Il tema, piuttosto caldo, delle dipendenze da sostanze e di tutte le ricadute e le implicazioni che si riverberano sulla sicurezza nella nostra città, è stato al centro di un dibattito che ha impegnato i consiglieri della Quarta commissione, oggi pomeriggio. All’ordine del giorno, una mozione con cui il capogruppo del Partito Democratico Claudio Cerrato, chiede alla Città di impegnarsi su un progetto che preveda l’adozione di un modello di sicurezza urbana integrata che riconosca come pilastri fondamentali delle politiche di sicurezza della città: la prevenzione delle dipendenze, la tutela della salute mentale e il reinserimento sociale. A caduta, il documento impegna la città ad attivare e promuovere tutta una serie di interventi che vanno dal rafforzare e sostenere i servizi di prossimità e di strada per interventi a bassa soglia nei luoghi del consumo, fino alla sollecitazione verso Regione Piemonte e Governo per un incremento strutturale dei finanziamenti destinati a queste attività. Cerrato ha spiegato che, in un periodo in cui si susseguono gli interventi di repressione, pur giustificati, questi non possono essere considerati l’unica soluzione al problema. Nel suo documento si sofferma in modo particolare sugli effetti della dipendenza da crack – elevata capacità di indurre dipendenza ed effetti devastanti sulla salute fisica e psichica – e sul contesto di fenomeni di microcriminalità, degrado urbano che provoca. Per questo, ritiene che un intervento basato solo sulla repressione, rischia di spostare il problema da una zona all’altra della città, senza risolverlo. Serve la prevenzione: interventi di educativa di strada e di comunità, in particolare nei luoghi di aggregazione giovanile e percorsi di reinserimento sociale e lavorativo per persone con storie di dipendenza; il rafforzamento del Tavolo cittadino sui consumi psicoattivi e sulle dipendenze per una programmazione condivisa degli interventi fra Comune, ASL, Terzo Settore, realtà territoriali e Forze dell’Ordine. Al termine del dibattito, il presidente Vincenzo Camarda ha liberato la mozione per la discussione conclusiva ed il voto in Sala Rossa.
Marcello Longhin
