Moschea ex Nebbiolo, Garcea: “Servono trasparenza e rispetto delle regole”

Si riaccende il dibattito sulla realizzazione della cosiddetta “Grande Moschea” nell’area ex Fonderia Nebbiolo.
Dopo la discussione in Consiglio Comunale di un’interpellanza dedicata al progetto, il Vicecapogruppo di Forza Italia Domenico Garcea interviene per sottolineare le criticità ancora aperte.
Secondo Garcea, restano infatti numerosi interrogativi su un intervento che potrebbe avere un impatto rilevante sotto il profilo urbanistico, sociale e culturale.
Le sue dichiarazioni arrivano anche alla luce delle recenti affermazioni del sindaco Stefano Lo Russo, che ha indicato l’avvio dei lavori entro l’anno, nonostante siano ancora in corso approfondimenti tecnici e il cantiere non sia stato avviato.
«Proprio queste dichiarazioni rendono ancora più urgente fare chiarezza – afferma Garcea –. Parliamo di un investimento importante, con possibili finanziamenti esteri, che richiede massima attenzione e trasparenza».
Il consigliere precisa come la questione non riguardi la libertà religiosa, ma il rispetto delle procedure amministrative.
«La credibilità delle istituzioni si misura nella capacità di applicare le regole senza eccezioni. In Italia tutte le confessioni religiose hanno pari dignità, ma devono muoversi nel rispetto delle norme», sottolinea.
Garcea richiama inoltre i precedenti tra il 2010 e il 2012, quando un progetto analogo fu interrotto tra criticità procedurali e incertezze sulle coperture economiche. A suo avviso, anche oggi permangono dubbi su diversi aspetti: dalla scelta degli interlocutori alla solidità dei finanziamenti, fino al coinvolgimento delle istituzioni nazionali e degli organismi consultivi.
Non manca poi il riferimento al confronto con la cittadinanza, ritenuto ancora insufficiente: «Progetti di questa portata richiedono verifiche approfondite, trasparenza e condivisione. Solo così si può costruire fiducia e coesione sociale».
Il tema resta dunque al centro del dibattito politico torinese, con la richiesta – da parte dell’esponente azzurro – di maggiore chiarezza prima di procedere con un’opera destinata a incidere in modo significativo sul futuro della città.