Ricordati i martiri della libertà nell’ex caserma di via Asti

“Viva l’eterna libertà”. La frase con la quale Bruno Segre, decano dell’antifascismo torinese scomparso ultracentenario da poco più di due anni, usava coronare i suoi discorsi in occasione delle celebrazioni della Resistenza, sembra ancora risuonare tra le mura della caserma di via Asti. Qui, nel terribile periodo della Repubblica Sociale Italiana e dell’occupazione nazista, tanti esponenti del movimento partigiano e antifascista vennero rinchiusi, torturati, fucilati. Puntualmente, in prossimità del 25 Aprile, questa sorta di santuario laico della Resistenza subalpina è teatro di una sentita commemorazione di quei martiri della nostra libertà. Quest’anno, a rappresentare la Città di Torino è stato il consigliere Pierino Crema. Dopo aver rievocato le principali tappe delle sviluppo della Resistenza in Italia e in Piemonte, Crema ha ricordato l’importanza di luoghi come l’ex caserma di via Asti, a quel tempo sede della Guardia Nazionale Repubblicana fascista, per preservare la memoria collettiva e trasmetterla alle nuove generazioni. Il consigliere ha poi sottolineato come uomini e donne della Resistenza lottassero sì contro il nazifascismo, ma anche per la speranza di un mondo migliore e più giusto, all’insegna della pace. Una speranza oggi messa in discussione da guerre condotte in spregio del diritto internazionale, con “bombe intelligenti e selettive” che sterminano indiscriminatamente i civili, bambini e bambine compresi.
(Claudio Raffaelli)
(Foto G.Platania – Redazione Web Città di Città di Torino)