Palazzo Civico di Torino ha ospitato due appuntamenti con la partecipazione di Pietro Grasso, figura di primo piano nella storia recente delle istituzioni italiane. Magistrato di lunga esperienza, è stato protagonista della stagione dei grandi processi alla criminalità organizzata, ricoprendo tra l’altro il ruolo di Procuratore nazionale antimafia. Dal 2013 al 2018 è stata la seconda carica dello Stato come Presidente del Senato della Repubblica.
Nel primo incontro – in sede di Commissione Legalità e Cultura coordinata da Luca Pidello – Grasso ha illustrato le attività della Fondazione Scintille di futuro nata nel 2023, di cui è presidente. L’intervento ha messo in evidenza l’impegno della Fondazione nella promozione della legalità, della cittadinanza attiva e della memoria civile, con particolare attenzione alle giovani generazioni e ai percorsi educativi contro le mafie nelle scuole e nei territori per diffondere i valori della giustizia, della responsabilità individuale e della memoria delle vittime. L’obiettivo è stimolare una cittadinanza attiva e consapevole, capace di contrastare fenomeni come la criminalità organizzata e la corruzione anche attraverso la conoscenza e l’educazione. Il confronto con i consiglieri (sono intervenuti Patriarca – De Benedictis – Magazzù – Cioria -Tuttolomondo – Apollonio – Greco – Santiangeli – Diena – Ledda – l’assessore Porcedda) ha consentito di approfondire progetti in corso e possibili sinergie con il territorio torinese.
A seguire Grasso ha presentato in Sala Carpanini il volume U maxi – dentro il processo a Cosa nostra, un racconto in prima persona del maxiprocesso alla mafia a Palermo negli anni Ottanta. Sono ripercorse le fasi cruciali di quel procedimento storico contro Cosa Nostra, descrivendo il lavoro dei magistrati, il ruolo dei collaboratori di giustizia e il contesto di forte tensione e rischio in cui si operava. Il testo offre anche uno sguardo umano e professionale sull’impegno della magistratura nella lotta alla mafia, contribuendo a restituire al lettore il significato civile e istituzionale di quella stagione. L’incontro coordinato dalla consigliera Caterina Greco, partecipato e ricco di interventi istituzionali – dalla vicesindaca Michela Favaro alla presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo – ha rappresentato un momento di riflessione pubblica sui valori della giustizia e della democrazia. Grippo ha portato il saluto dell’assemblea elettiva di Palazzo civico rendendo omaggio al sacrificio del magistrato di una vita dedicata alla giustizia contro la mafia e ha ricordato l’impegno dell’amministrazione civica sui temi della legalità.
Iniziative che confermano l’attenzione della Città verso temi di alto rilievo civile e istituzionale, rafforzando il dialogo tra istituzioni, società civile e mondo della cultura.
(Roberto Tartara)
