Commissione Cultura: discussa mozione su diritto di informazione e memoria dei cronisti di guerra uccisi

Stefano Tallia e Silvia Garbarino

Libertà di stampa e cronisti impegnati nei teatri di guerra. Sono questi i temi affrontati oggi nel corso della riunione della Commissione Cultura, presieduta da Lorenza Patriarca, che ha analizzato una mozione proposta dal consigliere Abdullahi Ahmed, insieme con le consigliere Ludovica Cioria, Tiziana Ciampolini e Sara Diena.

L’atto pone l’accento sulla drammatica escalation di violenza contro gli operatori dell’informazione, ricordando che il 2025 è stato l’anno più tragico per la categoria con ben 129 vittime. Il testo si sofferma in particolare sulla realtà palestinese, ricordando la giornalista Shireen Abu Akleh uccisa l’11 maggio 2022 durante un raid militare israeliano nel campo profughi di Jenin e sottolineando il ruolo cruciale dei reporter locali come Wael Al Dahdouh, che continuano a documentare la realtà della Striscia di Gaza nonostante costi umani altissimi. Proprio per Al Dahdouh la mozione propone un riconoscimento ufficiale da parte della Città, sottolineando come senza testimoni oculari il mondo rimarrebbe privo di informazioni essenziali su quanto accade nelle zone di guerra dove l’accesso alla stampa è limitato.

Shireen Abu Akleh (Foto di Al Jazeera Media Network – Al Jazeera Media Network, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=121184660)

La mozione punta inoltre a impegnare il Sindaco e la Giunta a promuovere “iniziative di sensibilizzazione e di memoria di tutti i giornalisti uccisi, con particolare attenzione ai contesti di guerra, occupazione, repressione e violenza, che possano rafforzare nella cittadinanza la consapevolezza del valore del giornalismo e del diritto ad essere informati, nonché contrastare ogni forma di violenza e intimidazione nei confronti degli operatori dell’informazione, e a prevedere un momento istituzionale di commemorazione in memoria di Shireen Abu Akleh e di tutti i giornalisti uccisi, da realizzarsi in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte e con il Sindacato dei Giornalisti FNSI, Associazione Stampa Subalpina”.

All’incontro ha preso parte anche il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, Stefano Tallia che, esprimendo la gratitudine della categoria per l’attenzione rivolta al lavoro dei giornalisti, ha ricordato come siano centinaia i professionisti impegnati nei vari conflitti mondiali. Ha sottolineato quanto sia fondamentale mantenere accesi i riflettori su realtà critiche evidenziando un cambiamento preoccupante avvenuto nell’ultimo decennio durante il quale i giornalisti non sono più vittime solo incidentali, ma sono diventati bersagli espliciti delle parti in lotta, come a Gaza o come, dieci anni fa, all’interno del sedicente Califfato in Siria e Iraq, dove era quasi impossibile raccontare il conflitto dall’interno senza diventare un obiettivo diretto.

Tallia rinnovando la disponibilità e il pieno supporto dell’Ordine dei Giornalisti per ogni iniziativa volta a sensibilizzare l’opinione pubblica su questi temi, ha concluso affermando che chiudere gli occhi alla stampa significa chiudere gli occhi al mondo”, impedendo di comprendere contesti estremamente complessi e che la libertà di stampa rappresenta il primo indicatore dello stato di salute di una democrazia.

Sulla stessa linea anche la Presidente dell’Associazione Stampa Subalpina, Silvia Garbarino che ha confermato la piena disponibilità dell’Associazione Stampa Subalpina a collaborare attivamente per sensibilizzare l’opinione pubblica. In particolare, ha sottolineato l’importanza di portare questi temi nelle scuole, manifestando l’intenzione del sindacato dei giornalisti di spiegare ai giovani le condizioni in cui operano i reporter e l’importanza della libertà di stampa e quale sia il valore civile del racconto giornalistico, soprattutto nei contesti di crisi.

Dopo il confronto avvenuto oggi in Commissione (sono intervenuti i consiglieri Viale, De Benedictis, Catizone, Iannò e le consigliere Garione e Cioria) il documento sarà sottoposto al voto del Consiglio Comunale nel corso di una delle prossime sedute.

Federico D’Agostino