Un convegno sull’urbanistica della Consulta femminile

Sempre piuttosto attente ai temi di genere, le rappresentanti della Consulta femminile comunale, operativa dal 1978, non di rado declinano quest’attenzione in convegni di approfondimento aperti al pubblico. Così ieri pomeriggio, a Palazzo Civico, con focus su #urbanistica e svariati interventi di esperti in materia. Ad aprire l’incontro, i saluti istituzionali della presidente della Consulta, Paola Angela Stringa, e della presidente della Commissione Pari opportunità, Elena Apollonio che ha sottolineato l’importanza di potersi confrontare offerto dall’incontro promosso dalla Consulta. Apollonio si è poi soffermata sul tema del Piano regolatore recentemente approvato dalla Città, per spiegarne l’importanza in chiave di ridisegno della città e quanto possa interagire con la vita delle persone: “Un Piano regolatore che guarda al futuro per costruire una città più accogliente, più accessibile e con grande attenzione alle tematiche di genere”. Al dibattito successivo, moderato da Maria Teresa Martinengo, hanno poi partecipato, portando la propria esperienza: Luca Davico, per parlare di sicurezza in città, percezioni, genere e spazi pubblici; Anna Cugno, che ha relazionato sul tema del gender mainstreaming e del welfare responsabile, come costruire città eque ed inclusive; Anna Prat esperta sul tema delle housing per le donne. A chiudere la serie degli interventi, è stato invitato Antonio Ledda, presidente della Commissione urbanistica della città, che ha ripreso il tema del nuovo Piano regolatore per sottolinearne i diversi aspetti che riguardano le tematiche di genere: “Un Piano regolatore innovativo ma capace di rispondere alle esigenze del momento. Per una società che cambia in modo repentino, serve un Piano che sappia adattarsi altrettanto in fretta”. Concludendo il suo intervento, Ledda ha poi confermato che il nuovo Piano regolatore è stato costruito intercettando le istanze del territorio, con un’attenzione particolare a quelle declinate al femminile, confermando un orientamento della #città già rappresentato negli interventi che lo hanno preceduto.

Marcello Longhin