A margine della seduta odierna del Consiglio comunale, la Conferenza dei Capigruppo ha incontrato una delegazione di ex colleghe di Leonarda Alberizia, già educatrice nelle scuole materne della Città di Torino. La delegazione ha espresso alla presidente Grippo e alla Conferenza una grande preoccupazione per la situazione di Alberizia, “Dina” per amici e amiche, detenuta in custodia cautelare, insieme a un gruppo di attivisti di vari Paesi, nella parte di Libia controllata dal governo Haftar. L’accusa formulata dal tribunale di Bengasi sarebbe di “immigrazione clandestina”.
Il gruppo, del quale fa parte anche un secondo cittadino italiano, Domenico Centrone, faceva parte di una colonna di 400 persone, parte della Sumud Flotilla, intenzionata a raggiungere Gaza via terra, con aiuti umanitari. Le autorità italiane, in specifico il Ministero degli Esteri, si sono attivate per trovare una soluzione alla vicenda.
Le ex colleghe di Dina Alberizia – che hanno promosso una raccolta di firme con 700 adesioni in due giorni – hanno chiesto alla Città di Torino e al suo Consiglio comunale di contribuire a tenere accesi i riflettori sul caso, auspicando per quest’ultimo una rapida e positiva soluzione.
C.R.
