Intelligenza artificiale, una proposta per tutelare lavoratori e lavoratrici

Valutare un aggiornamento dei programmi formativi professionali affinché le nuove leve lavoratrici siano preparate a governare l’intelligenza artificiale e promuovere, insieme a organizzazioni sindacali, associazioni di categoria e Giunta Regionale del Piemonte, l’avvio di un dibattito pubblico di sensibilizzazione affinché gli aumenti di produttività derivanti dall’Ia si traducano in meccanismi di redistribuzione, come aumenti retributivi o riduzione dell’orario a parità di salario e non in un appiattimento al ribasso delle condizioni lavorative.

È quanto prevede una proposta di ordine del giorno presentata da Alberto Saluzzo (PD) nella seduta del 10 giugno 2026 della Terza Commissione, presieduta da Pierino Crema (PD).

Il documento sollecita inoltre lo stanziamento di fondi regionali specifici per erogare corsi gratuiti e universali sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale, con priorità per lavoratrici e lavoratori già occupati, così da frenare il rischio di obsolescenza delle competenze.

L’atto – ha spiegato Saluzzo – affronta il tema dell’impatto dell’intelligenza artificiale nel sistema produttivo e nelle dinamiche economiche, che stanno cambiando con una rapidità impressionante, drammatica. Quindi anche la formazione – ha precisato – deve essere altrettanto rapida.

Nel dibattito in Commissione, Luca Pidello (PD) ha ribadito la necessità di governare il fenomeno per fare in modo che ci siano benefici per tutti e tutte.

Valentino Magazzù (PD) ha proposto di utilizzare il tempo risparmiato grazie all’utilizzo dell’Ia per migliorare la qualità della vita di lavoratori e lavoratrici e di allargare la riflessione anche al sistema scolastico.

Dobbiamo saper cogliere le opportunità, soprattutto per qualificare i giovani italiani, tenendo conto delle preoccupazioni per le possibili perdite di posti di lavoro – ha ribadito Simone Fissolo (Moderati).

Dobbiamo gestire questa “rivoluzione” per non subirla, prestando particolare attenzione al tema della privacy – ha affermato Caterina Greco (PD).

La questione dell’intelligenza artificiale è fondamentale nella nostra società e lo sarà sempre di più – ha evidenziato Pierlucio Firrao (Torino Bellissima) – e dobbiamo analizzarne l’impatto nella nostra vita quotidiana, con audizioni e confronti più frequenti in Commissione.

Bisogna evitare che questi mezzi di produzione di ricchezza siano governati da poche persone: dobbiamo democratizzare i processi di proprietà, sviluppo e diffusione dell’intelligenza artificiale – ha detto Ludovica Cioria (PD), dichiarando di aver sottoscritto l’ordine del giorno.

Occorre intensificare le interlocuzioni con l’Unione Europea – ha sottolineato Anna Borasi (PD) – per governare politicamente il fenomeno.

Silvio Viale (+Europa, Radicali Italiani), nell’annunciare il proprio voto positivo sul provvedimento, ha invitato a evitare discussioni faziose per inseguire un argomento di cui non si conosce ancora l’evoluzione.

La questione dell’intelligenza artificiale non è gestibile da un singolo soggetto e per questo il Comune di Torino deve ragionare con altri enti, in particolare sull’automazione, per creare un sistema pubblico – ha rimarcato Pierino Crema (PD).

Anche per Emanuele Busconi (Sinistra Ecologista) l’atto è condivisibile: il tema dell’occupazione – ha detto – deve essere centrale, così come quello della formazione di lavoratori e lavoratrici e della promozione di una maggiore consapevolezza.

L’ordine del giorno è stato liberato per l’aula e passerà ora all’esame del Consiglio Comunale.

Massimiliano Quirico