Carcere, confronto in Commissione sulle urgenze del Lorusso e Cutugno

Aggiornamenti sulla situazione all’interno del carcere Lorusso e Cutugno di Torino nella seduta del 12 giugno 2026 delle Commissioni Legalità e Terza, presieduta da Luca Pidello (PD).

È intervenuta Chiara Squarcione, componente dell’associazione Radicale Adelaide Aglietta, che ha fornito un resoconto della visita effettuata nella struttura carceraria lo scorso 22 maggio, evidenziando le “urgenze politiche”.

Le situazioni più gravi – ha detto – riguardano i Padiglioni B e C.

Abbiamo individuato problematiche strutturali – ha spiegato – come sovraffollamento, infiltrazioni, allagamenti e perdite d’acqua, oltre a carenze di personale.

Occorre poi intervenire – ha aggiunto – per contrastare il consumo di sostanze, anche in ottica preventiva, e affrontare le criticità legate alle alte temperature estive, soprattutto al terzo piano del Padiglione C.

Nell’evidenziare l’opportunità di potenziare i percorsi di re-inserimento sociale e lavorativo, ha infine ringraziato Commissione, garante comunale dei detenuti e direzione dell’Istituto per il continuo confronto.

La garante delle persone private della libertà personale del Comune di Torino Diletta Berardinelli ha quindi ribadito la necessità di sollecitare l’Osservatorio sulla recidiva per avviare studi sistematici sugli istituti di pena in Italia.

Bisogna poi – ha aggiunto – trovare spazi al Lorusso e Cutugno per le donne affette da patologie legate alle tossicodipendenze e per quelle che studiano all’università. Servono anche più educatori: gli attuali 18 non sono sufficienti – ha affermato. Così come non basta la presenza di 2 soli mediatori interculturali – ha detto.

Manca un impianto di aria condizionata – ha concluso – ma si stanno facendo passi in avanti su telemedicina e digitalizzazione dei fascicoli sanitari.

Rosalia Valenti, funzionaria del “Servizio Lavoro e rapporti con il sistema carcerario” del Comune di Torino, ha quindi illustrato le progettualità attivate all’interno della struttura carceraria. Ha anche annunciato che presto verrà lanciato un nuovo bando per programmare ulteriori interventi.

Nel dibattito in Commissione, Sara Diena (Sinistra Ecologista) ha chiesto approfondimenti sulla situazione delle donne detenute, in particolare per quanto riguarda la gestione di colloqui e telefonate.

È un dovere delle Istituzioni porre all’attenzione pubblica le criticità e avviare politiche serie e strutturate sul carcere – ha rimarcato Angelo Catanzaro (PD) – così come contrastare odio e discriminazioni e favorire il re-inserimento nella società.

Dobbiamo migliorare la risposta sanitaria e renderla più tempestiva, soprattutto attraverso la telemedicina, come chiesto anche dalla Sala Rossa – ha aggiunto Pietro Tuttolomondo (PD).

Dorotea Castiglione (M5) ha sottolineato la necessità di contrastare il fenomeno della recidiva: è un fallimento dell’intero sistema giudiziario – ha dichiarato.

La Città Metropolitana di Torino sta lavorando per potenziare l’offerta scolastica – ha evidenziato Caterina Greco (PD) – ma occorrono ulteriori sforzi per dare maggiori opportunità alle persone prive di libertà, offrendo loro la possibilità di imparare un lavoro.

Valentino Magazzù (PD) ha richiamato l’importanza di potenziare i servizi educativi in carcere per offrire opportunità di cambiamento alle persone detenute.

Anna Borasi (PD) ha auspicato che le politiche detentive tornino all’attenzione del Governo, mettendo a disposizione maggiori risorse, sia sul personale che sull’edilizia carceraria.

Marina Mira D’Ercole della Consulta Femminile Comunale – Cfc ha rilanciato la proposta di aprire uno Sportello del consultorio femminile in carcere e di ragionare sulla situazione femminile.

In conclusione, il presidente Luca Pidello (PD) ha ribadito la necessità di investire più risorse per incrementare il personale e i servizi offerti, anche di assistenza psicologica, per prevenire possibili fenomeni di violenza e prevaricazione e tensioni.

Massimiliano Quirico