La Città di Torino ha reso omaggio a Luigi Tosini, figura centrale della vita sportiva e sociale di Pozzo Strada attraverso un impegno lungo decenni dedicato ai giovani, all’educazione e alla costruzione di spazi di comunità. Stamane alla cerimonia di intitolazione del campo sportivo della parrocchia San Benedetto Abate di via Delleani 24 si respirava l’atmosfera delle grandi occasioni. Tanta la partecipazione di concittadini e autorità alla cerimonia; sono intervenuti Giuseppe Giove, consigliere della Circoscrizione 3; don Paolo Marescotti, parroco di San Benedetto Abate; Monica Tosini, figlia di Luigi Tosini; Pietro Tamagnone, presidente dell’A.S.D. San Benedetto; Maria Grazia Grippo, presidente del Consiglio comunale di Torino e presidente della Commissione Toponomastica. Quest’ultima ha sottolineato “il valore del suo impegno in un quartiere che, tra gli anni Settanta e Ottanta, attraversò profonde trasformazioni urbanistiche e sociali, con un crescente bisogno di punti di riferimento. Tosini scelse di rispondere a questa esigenza dedicando 44 anni consecutivi alla guida della società sportiva San Benedetto”. Sempre presente sul campo, in oratorio e nei momenti più difficili, lo ha definito “un autentico educatore, capace di incarnare concretamente i valori della solidarietà, della responsabilità e del servizio alla comunità”. Giove, consigliere della Circoscrizione 3 e promotore dell’intitolazione, ha sottolineato come dedicare uno spazio pubblico a una persona non sia un semplice atto amministrativo, ma un modo per trasmettere alle nuove generazioni i valori che hanno segnato la storia di una comunità. Dopo aver ringraziato Comune, Circoscrizione e tecnici comunali che hanno contribuito al percorso di intitolazione, ha ricordato il legame personale con Tosini, conosciuto fin da ragazzo nell’ambiente della parrocchia di San Benedetto. Lo ha descritto come una figura capace di lasciare un segno profondo senza mai cercare protagonismo. Rievocando il vecchio campetto in terra battuta, ha ricordato come Luigi fosse presente fin dall’origine del progetto dell’impianto sportivo, seguendone ogni fase. Presidente della società sportiva per 44 anni “Tosini ha vissuto il proprio incarico non come un ruolo, ma come una vocazione educativa e civile”. Don Paolo Marescotti lo ha ricordato come «un uomo amante della vita», segnato fin dall’infanzia da una grave malattia che rischiò di costargli la vita durante gli anni della guerra. Salvatosi grazie a una cura allora difficile da reperire, Tosini maturò la consapevolezza del valore prezioso dell’esistenza, vissuta come un dono da custodire e mettere a servizio degli altri. Il parroco ha sottolineato il forte legame tra la sua fede cristiana e l’impegno nella comunità, evidenziando la convinzione che lo sport rappresenti un fondamentale strumento educativo, capace di insegnare il rispetto delle regole, la collaborazione e la ricerca del bene comune. Ha ricordato il ruolo determinante svolto da Tosini nella crescita della comunità di San Benedetto, di cui fu uno dei principali animatori e punti di riferimento. La figlia Monica Tosini ha ricordato con emozione l’impegno del padre nella realizzazione e nella crescita del campo sportivo, sostenuto da tanti giovani che gli furono sempre vicini. Ha sottolineato il profondo amore che nutriva per i ragazzi, considerati una risorsa fondamentale per la comunità, e la sua capacità di aiutare chi viveva momenti difficili. Per lui lo sport era soprattutto educazione al rispetto, all’amicizia e alla solidarietà, in piena sintonia con la missione della parrocchia. Ha infine ringraziato Giove e le istituzioni per aver reso possibile l’intitolazione del campo. Pietro Tamagnone – presidente della San Benedetto – ha ringraziato il Comune di Torino e il consigliere Giove per aver accolto la proposta di intitolare il campo a Luigi Tosini, figura storica della comunità di San Benedetto. Ha ricordato il suo impegno nel garantire ai giovani spazi sportivi sani, accoglienti e ricchi di valori educativi. Per Tosini lo sport era insieme agonismo e crescita umana, strumento di relazioni e inclusione. Il campo, oggi a lui dedicato, fu per anni una vera casa aperta ai ragazzi e alle loro famiglie, luogo di incontro, ascolto e formazione: “Il campo oggi assume un nome importante e diventa per noi un dovere e un orgoglio condurlo nella memoria di Luigi”. Alla mattinata di festa hanno partecipato la presidente della Circoscrizione Tre Francesca Troise e il consigliere comunale Ferrante De Benedictis.
(Roberto Tartara)
