Torino riconosce la comunità Arbëreshë: approvata la delibera per la tutela della minoranza linguistica storica italo-albanese

Costumi femminili della comunità Arbëreshë. (foto Wikipedia)

Il Consiglio Comunale ha approvato la proposta di deliberazione presentata dai consiglieri Simone Tosto e Ferrante De Benedictis per la delimitazione dell’ambito territoriale di tutela della minoranza linguistica storica Arbëreshë (italo-albanese), ai sensi della Legge quadro n. 482/1999.

Il provvedimento, che non comporta alcun onere di spesa per l’Amministrazione comunale, rappresenta un passo verso il riconoscimento formale e la valorizzazione culturale di una comunità radicata nel capoluogo piemontese e nella sua provincia fin dagli anni ’60.

Pur riconoscendo l’italiano come lingua ufficiale, lo Stato tutela infatti le minoranze linguistiche storiche, affidando in particolare alla scuola il compito di valorizzare questa ricchezza e garantire il diritto ad apprendere la propria lingua madre.

Con questo atto, la Città di Torino richiede formalmente il riconoscimento della Delimitazione Territoriale per la comunità Arbëreshë, forte di una presenza ultra-decennale sul territorio. Gli italo-albanesi presenti stabilmente in tutta la provincia di Torino sono infatti stimati in circa 10.000 persone, giunte in Piemonte durante gli anni del boom economico per motivi di lavoro e integrate a pieno titolo nel tessuto sociale e produttivo della regione.

La specificità della comunità Arbëreshë, sottolinea la delibera, si esprime non solo attraverso l’uso della lingua madre, ma anche attraverso il culto religioso cattolico di rito Bizantino-Greco, che sul territorio continentale fa capo all’Eparchia di Lungro (Cs) e trova un preciso punto di riferimento proprio nella Parrocchia di rito bizantino-greco situata a Torino.

La delibera sarà trasmessa alla Città Metropolitana di Torino per dare seguito al provvedimento per quanto di competenza.

F.D’A.