Approfondimento sulle progettualità sostenute dal Comune di Torino negli istituti carcerari cittadini “Lorusso e Cutugno” e “Ferrante Aporti” nella seduta del 31 luglio 2026 della Commissione Legalità, presieduta da Luca Pidello (PD).
La vicesindaca Michela Favaro ha spiegato che vengono svolte numerose attività di formazione professionalizzante per minori e giovani adulti (da 14 a 25 anni di età), in vari ambiti: riparazione auto e biciclette, saldatura, stucchi e decori, restauro mobili, impianti idraulici ed elettrici, ecc.
Molti ragazzi – ha aggiunto la vicesindaca – hanno poi continuato la formazione una volta scontata la pena.
Sono inoltre attivi Sportelli multi-servizi (da marzo 2024) per persone in esecuzione penale interna ed esterna, per favorire inclusione e re-inserimento sociale, e percorsi di orientamento, di accompagnamento educativo e sportivi.
Vengono svolte anche attività di sensibilizzazione su rischi legati all’uso di droghe e sulle malattie sessualmente trasmissibili.
Nel 2025 è stato siglato un protocollo con Amiat – Gruppo Iren per organizzare attività di orientamento, formazione, lavori di pubblica utilità, iniziative culturali e opportunità di inserimento lavorativo.
È stato anche promosso un percorso formativo da 300 ore per archivisti.
Tra le novità, Michela Favaro ha annunciato l’imminente pubblicazione di un bando pubblico biennale finanziato dalla Compagnia di San Paolo per co-progettare interventi integrati per accompagnare minori e giovani adulti nel re-inserimento sociale.
La garante comunale delle persone private della libertà personale, Diletta Berardinelli, ha ringraziato di cuore la Città di Torino per il lavoro svolto e ha ribadito come il dialogo tra le Istituzioni sia fondamentale.
Nel dibattito in Commissione, Simone Fissolo (Moderati) ha chiesto maggiori approfondimenti sul ruolo svolto dal Comune di Torino nei progetti e sui risultati ottenuti dagli Sportelli; Sara Diena (Sinistra Ecologista) sulle opportunità lavorative offerte dal Terzo settore; Luca Pidello (PD) sulla giustizia riparativa.
È fondamentale insegnare un lavoro, promuovendo competenze utili all’inserimento lavorativo, per contrastare la recidiva – ha evidenziato Pierino Crema (PD).
Massimiliano Quirico
