Ci sono ricorrenze e ricorrenze. Il significato di ognuna può essere anche molto diverso dal significato di un’altra. Le celebrazioni per gli ottant’anni del primo voto alle donne nel nostro Paese mettono, invece, d’accordo tutti. Una data, quel 2 giugno 1946, dal valore simbolico fortissimo. Passo determinante per l’emancipazione femminile in Italia e anche se ancora molto resta da fare per un’effettiva parità, si può affermare che il diritto di voto universale ha tracciato un confine indelebile fra il prima e il dopo nella nostra storia, non solo quella repubblicana. Una ricorrenza a cui anche l’associazione dei Consiglieri emeriti ha voluto dare risalto, attraverso l’organizzazione di un convegno, tenutosi ieri pomeriggio in Sala Carpanini a Palazzo Civico, dal titolo inequivocabile: “La democrazia delle donne a 80 anni dal voto”. Dopo i saluti istituzionali della presidente dell’associazione Elide Tisi e della presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo, le attrici Gloria Liberati e Raffaella Tomellini, hanno letto brani tratti dai discorsi delle Madri costituenti. Per concludere la serata: Maria Teresa Silvestrini, storica e consigliera emerita, ha trattato il tema delle donne al governo della città mentre Paolo Soddu, docente di storia dei partiti e dei movimenti politici all’Università degli studi di Torino, si è soffermato sulla costruzione della democrazia plurale e sulla piena cittadinanza dei generi nella Costituente.
M.Longhin
