In via Reiss Romoli l’Ingresso di Poste Italiane è ‘pericoloso e disagevole’

La sicurezza dell’ingresso dei dipendenti di Poste italiane Spa in via Reiss Romoli dove lavorano oltre seicento persone allo smistamento della corrispondenza piemontese, lombarda, ligure e valdostana è stata riesaminata in Commissione a Palazzo civico dopo un mese dal precedente approfondimento. Le Commissioni Lavoro  e Urbanistica coordinate da Pierino Crema (Pd) hanno recepito l’invito del consigliere di minoranza Pino Iannò e ascoltato i rappresentati sindacali di Cgil e Uil che hanno chiesto di intervenire sulla sicurezza della via interna di accesso al centro. Il problema è sorto dopo l’introduzione di nuovi orari d’ingresso notturni dei lavoratori che entrano in azienda da una viuzza poco illuminata, con pochi parcheggi per le auto e fermate dei mezzi pubblici –  che iniziano il servizio alle 5 del mattino – distanti almeno 350 metri a piedi, come ha spiegato Gtt ai Commissari. Gtt ha evidenziato le difficoltà di creare una nuova fermata bus prossima all’ingresso per l’impossibilità di eseguire manovre di rientro dei mezzi nella via principale ed ha escluso l’ipotesi di introdurre una navetta per trasporto del personale. La vicesindaca Favaro ha spiegato che l’Amministrazione sta valutando il problema mentre il presidente Crema – in accordo con il presidente della Commissione Urbanistica Ledda – sta valutando l’idea di predisporre un documento di indirizzo al Consiglio comunale. Non è esclusa una convocazione dei rappresentanti dell’azienda in attesa di accertare la situazione delle proprietà pubbliche o private delle aree di transito. Ai lavori della Commissione sono intervenuti Castiglione – Magazzù – Ledda – Diena – Iannò.

(Roberto Tartara)