Nel 2004 Torino è stata una delle prime città italiane a istituire la figura del Garante comunale delle persone private della libertà personale; nel 2015 l’amministrazione civica ha incaricato Monica Cristina Gallo, un mandato lungo dieci anni concluso a luglio. Stamane Gallo ha presentato a Palazzo civico la relazione del lavoro svolto alla presenza di esponenti del mondo delle associazioni, delle istituzioni e del sistema carcerario; molti Consiglieri comunali hanno assistito all’incontro e la presidente del Consiglio, Maria Grazia Grippo, ha introdotto la presentazione ricordando la centralità del tema dei diritti dei carcerati nell’azione dell’assemblea elettiva di Palazzo civico. Sovraffollamento – criticità strutturali e igienico-sanitarie – una popolazione carceraria sempre più giovane – l’aumento dei suicidi e dei gesti di autolesionismo – la necessità di progetti per le donne, le madri coi figli e le persone straniere – la difficoltà dei percorsi rieducativi per i minori stranieri non accompagnati – l’uso di psicofarmaci da parte dei giovani detenuti sono gli elementi più significativi emersi nella relazione decennale. Dal 2015 al 2024 il numero dei detenuti è salito da 1.162 a 1.429 al Lorusso e Cutugno e da 111 a 169 all’Istituto minorile Ferrante Aporti, con un aumento significativo con l’introduzione del Decreto Caivano. Al Centro per il rimpatrio meno del cinquanta per cento degli stranieri trattenuti è poi stato rimpatriato. Quanto ai suicidi, in 10 anni Torino ne ha registrati 14, dato superiore alla media nazionale. Gallo ha concluso proponendo di intitolare l’Osservatorio sui Tso della Città di Torino ad Andrea Soldi, morto nel 2015 mentre era sottoposto a questo trattamento. Grippo ha ricordato che Torino è diventata un modello per le altre città sedi di autorità garante anche attraverso l’istituzione della Commissione ‘Legalità Diritti delle persone private della libertà personale’, che ha concorso a intensificare il dibattito in sala Rossa su questi temi e all’approvazione di importanti atti di indirizzo, tra i quali quello che ha denunciato le degradanti condizioni strutturali della Casa Circondariale ‘Lorusso e Cutugno’. La presidente ha posto l’accento sulla valenza simbolica della lettura corale in Sala Rossa dei nomi delle persone detenute morte suicide in carcere, importante momento di memoria civile. Ha poi sottolineato l’importanza del progetto dei ‘Nuovi cantieri di volontariato’, frutto di un’intesa – inedita in Italia – tra la Presidenza del Consiglio comunale, l’ufficio della Garante e Lions Club International distretto 108-Ia1, grazie alla quale le donne detenute presso la Casa Circondariale e i giovani detenuti dell’I.P.M. ‘Ferrante Aporti’ hanno avuto accesso a prestazioni sanitarie gratuite. La presidente ha infine ringraziato Gallo a nome dell’assemblea per la capacità di far emergere situazioni di vulnerabilità a rischio di invisibilità e l’efficacia di un lavoro svolto con energia e passione da donna nelle istituzioni. All’incontro in Sala Colonne è intervenuto il sindaco Stefano Lo Russo che ha annunciato l’imminente nomina del nuovo Garante. Il primo cittadino ha ribadito la propria contrarietà riguardo la riapertura del Centro di permanenza per il rimpatrio di corso Brunelleschi: “Penso che il Cpr sia un modo sbagliato di affrontare il tema; è una struttura inefficace che non risponde a nessuna delle problematiche per cui è nato. E il fatto che sia stato riaperto dopo la chiusura dei lavori è stato un grande errore strategico e politico”.
(Roberto Tartara)
