In piazza Castello l’apertura di BallaTorino

Nella fotografia: L'inaugurazione della rassegna in piazza Castello (Immagine di Cristina Argirò)
Sabato pomeriggio piazza Castello ha ospitato l’apertura di BallaTorino Social Dance 2025. Venti comunità straniere e regionali italiane si sono esibite ispirandosi al ‘Manifesto per la Città danzante’ adottato dal Consiglio comunale di Torino: danze tradizionali africane, latinoamericane, balcaniche, asiatiche e mediterranee insieme ai gruppi folkloristici delle regioni proseguite con balli aperti a tutti.
All’iniziativa è intervenuta la presidente del Consiglio comunale, Maria Grazia Grippo, che domenica ha partecipato a due appuntamenti della rassegna: ‘Come una verde milonga’ alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, progetto dedicato al tango; “La danza contemporanea incontra la Taranta salentina” nelle piazze Foroni e Cerignola nel cuore di Barriera di Milano, festa inaugurale del programma dedicato ogni anno a un borgo della città.
Da piazza Foroni la presidente ha invitato il pubblico: “Credo che tutti noi dovremmo essere grati a chi ha reso possibile non solo essere qui oggi, ma avere un programma così ricco e diffuso in tutta la città: Fondazione Contrada, con Germano Tagliasacchi, e l’ideatore della manifestazione, Luigi Ratclif.
Il senso di Balla Torino è semplice ma profondo: non si è chiamati solo ad assistere a spettacoli e performance, bensì a partecipare. Ognuno può trovare la propria dimensione del ballo, perché se la danza è un linguaggio universale, allora possiamo parlarci tutti attraverso di essa. Il Consiglio Comunale crede molto in questo progetto e lo sta accompagnando nel suo percorso di crescita. Mi auguro che avrete voglia di partecipare anche ai prossimi appuntamenti”.
(Roberto Tartara)