L’Associazione per l’assistenza spirituale alla Forze Armate (PASFA) ha compiuto quest’anno i 110 anni di esistenza. Con un incontro svoltosi presso la Scuola di Applicazione, nell’antico palazzo che ospitava l’arsenale militare, la PASFA ha celebrato un altro anniversario importante: un quarto di secolo fa, le Forze Armate della, Repubblica aprivano le porte all’arruolamento femminile.
Nei vari interventi sviluppati nel corso dell’incontro, intitolato “In divisa: 25 anni di donne in prima linea”, sono stati toccati argomenti quali la ricostruzione storica del percorso che ha condotto le donne all’arruolamento negli eserciti del mondo, ma anche testimonianze come quella di un’infermiera presente alle visite di idoneità effettuate, a Foligno, sulle prime aspiranti volontarie o quella di una donna in uniforme che si è soffermata sulla conciliazione tra servizio, studio e impegni familiari.
La consigliera Amalia Santiangeli, presente all’incontro nella Scuola di Applicazione in rappresentanza del sindaco Stefano Lo Russo, ha così commentato: ” In Italia siamo giunti ad avere donne nelle forze armate solo 25 anni fa, penultimi in Europa, seguiti solo dalla Germania.
In questo quarto di secolo, il ruolo e la presenza delle donne è aumentato nonché migliorato in termini di organizzazione, rispetto, integrazione, come hanno sottolineato tutti gli interventi ma in particolare quello della dottoressa Scoglio, originaria di Lecce, in divisa dal 2004, che ha avuto ruoli operativi fin dall’inizio con il reparto Alpini di Udine, partecipando a missioni in situazioni impegnative quali Kosovo ed Afghanistan. Scoglio“, ha aggiunto Santiangeli “ha raccontato di riuscire a conciliare la vita famigliare, la professione e gli studi universitari in scienze psicologiche, che desidera mettere a frutto poi all’interno del suo percorso nelle Forze Armate. Uno spaccato interessante della nostra società italiana.“
(redazione)
