Si svolgerà dal 10 al 14 settembre il Festival delle Migrazioni. Giunto alla 7^ edizione, il programma è stato illustrato da Sara Consoli, dello staff della kermesse, ai consiglieri e alle consigliere delle Commissioni Cultura e di Contrasto ai fenomeni di intolleranza e razzismo, riunite sotto la presidenza di Lorenza Patriarca.
Il festival fin dalle origini, può contare sulla collaborazione di tre realtà artistiche, Almateatro, Tedacà e AMA Factory che, grazie al coinvolgimento del territorio, raccontano identità diverse unite da un passato migratorio, attraverso l’arte il teatro e la parola.
Tre, in particolare, i filoni affrontati quest’anno: le politiche di genere, la politica nazionale e internazionale, i mutamenti climatici, aspetti declinati nell’ambito di chi ha alle spalle una storia di migrazione. Accanto alle performance teatrali, sono previsti momenti di intrattenimento musicale, mostre e talk. Le iniziative si svolgono nelle aree di San Pietro in Vincoli, al Polo del 900, a Borgo Dora, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, alla Porta Palatina, alla biblioteca “Calvino”.
Lo scorso anno, il Festival ha visto la presenza di oltre 4000 persone. La realizzazione dei quattro giorni della kermesse ha un costo che si aggira intorno agli 80 mila euro sostenuti, oltre che dalla Città, anche da altri soggetti come Fondazione Sanpaolo. Iren e Legacoop. Qui il programma
(F.D’A.)
