L’impegno per la legalità non è solo un fatto morale, ma è soprattutto, da parte di un Ente pubblico, il saper mettere in atto un sistema di monitoraggio e controllo che prevenga, o almeno individui tempestivamente, ogni smagliatura nel corretto e legittimo andamento della sua attività amministrativa. Da diversi anni la Città di Torino persegue con attenzione gli aspetti formativi, necessari nel creare gli anticorpi all’interno della macchina amministrativo e anche nei rapporti tra quest’ultima e altri soggetti non istituzionali, come nel caso, ad esempio, di appalti o forniture. I quali sono ambiti in cui è inevitabilmente presente il potenziale pericolo del riciclaggio di quello che viene comunemente definito “denaro sporco”, ovvero derivato da attività illegali.
In questo quadro, si è svolto questa mattina un incontro formativo, organizzato in collaborazione con ANCI Piemonte, rivolto ai dipendenti comunali coinvolti in lavori, servizi, forniture e concessioni, sul tema “I procedimenti a rischio di riciclaggio e il dovere di segnalazione interno degli operatori di primo livello”.

Condotto e moderato dalla segretaria generale della Città di Torino, Annalisa Puopolo, l’incontro ha visto la partecipazione della direttrice generale Alessandra Cimadom, di Roberto Mangiardi, comandante del Corpo di Polizia locale nonché gestore dell’antiriciclaggio e del vicepresidente vicario di ANCI Piemonte Steven Palmieri, mentre ha effettuato un videointervento Roberto Montà, presidente dell’associazione Avviso Pubblico, che raccoglie a livello nazionale Comuni e altri Enti locali impegnati per la legalità e il contrasto alle infiltrazioni criminali.
Hanno svolto relazioni Giuseppe Goduti, comandante di Polizia Locale nonché responsabile antiriciclaggio del Comune di Nichelino, e Alessandro Gasparri, esperto in materia di antiriciclaggio (LAB4). La vicesindaca Michela Favaro, che nell’ambito della Giunta comunale torinese ha la delega alla Legalità, ha portato ai partecipanti il saluto della Città di Torino.
Numerosi i temi portati all’attenzione della numerosa platea, tra gli altri il ruolo della PA nella strategia di prevenzione del riciclaggio, l’attività di prevenzione amministrativa ai rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, gli indicatori di anomalia nei progetti finanziati con risorse PNRR, un esempio di modello organizzativo per l’avvio della segnalazione interna, infine il dovere di accertamento e le responsabilità del funzionario.
L’incontro odierno ha rappresentato il primo atto di un ciclo nel quale sono previsti altri due incontri, il 6 giugno e il 4 luglio prossimi. Informazioni e iscrizioni: www.ancipiemonte.it
Claudio Raffaelli
