Contrastare il mancato pagamento del biglietto, garantire la sicurezza degli utenti e del personale. Sono i tre assi lungo i quali si dispiegano le misure adottate da GTT, illustrate oggi in una seduta congiunta, presieduta da Emanuele Busconi, delle commissioni Servizi pubblici locali e Trasporti.
Sono circa 120 gli addetti impegnati su questo terreno, appositamente formati tramite un corso della Regione Piemonte con esame finale, che garantisce non solo la conoscenza delle norme legali e amministrative ma anche le tecniche comportamentali più adeguate. Un piccolo esercito composto da 71 dipendenti di GTT e 48 di aziende esterne – contrassegnato da appositi distintivi attestanti la qualifica di Polizia amministrativa – che nel 2024 ha controllato 2,9 milioni di passeggeri su circa 171.800 veicoli, elevando 197.395 multe, circa 80mila delle quali pagate sul momento (il 40.3%). Interessante la percentuale di multe staccate sul numero di persone controllate, pari al 6.75%.
I rappresentanti di GTT hanno anche illustrato i dati relativi al primo semestre dell’anno in corso, che tra l’altro vedono, rispetto allo stesso periodo del 2024, un incremento dei controlli (4% circa) e delle multe (12% circa), il 28% delle quali pagate direttamente al personale addetto al controllo dei titoli di viaggio. L’obiettivo è quello di superare entro la fine dell’anno quota 3 milioni di viaggiatori controllati. Ma quali sono state le linee autoferrotranviarie più controllate? I dati del 2024 parlano di una linea 4 che a visto controllati quasi 280mila passeggeri, con più di 20mila verbali di contravvenzione, una percentuale del 7,26%. Seguono le linee 18 e 10, nonché la linea 1 della Metropolitana, tutte sopra i 100mila passeggeri controllati, mentre per la percentuale delle irregolarità sanzionate il primato spetta alla linea 2, la quale ha fatto segnare un 8,36% che supera di più di un punto e mezzo la media cittadina. Nel primo semestre di quest’anno, però, il primato negativo delle irregolarità è stato segnato dalla linea 11, che si è avvicinata al 9%.
Una menzione a parte spetta al progetto “Linea sicura”, che prevede l’affiancamento dei controllori da parte di agenti della Polizia Municipale in fascia diurna, mentre nelle ore serali entrano in campo elementi appartenenti a Carabinieri e Polizia di Stato, che hanno la possibilità di effettuare, laddove necessario, ulteriori attività di controllo.
Da pochi giorni è inoltre partito il progetto “Safe tram”, per ora limitato alla linea 4, che vede operatori di un’azienda specializzata in security in affiancamento al personale addetto al controllo dei biglietti. Per l’azienda, hanno sostenuto i rappresentanti di GTT, è oggetto di attenzione anche la sicurezza dei propri addetti: l’anno scorso, le aggressioni documentate e refertate sono state 20, mentre nel primo semestre 2025 la tendenza appare fortunatamente in calo, con 6 casi. Il personale addetto al controllo, ha sottolineato GTT, frequenta corsi di formazione per la gestione del conflitto, le tecniche di autodifesa e la mediazione interculturale.
Per migliorare la qualità dei controlli sull’evasione tariffaria, in primo luogo in fatto di tempistica, dal febbraio di quest’anno è stata introdotta, con apposita attrezzatura tecnologica, la lettura ottica dei documenti (carte d’identità elettroniche, patenti e passaporti), nella prospettiva della totale informatizzazione, tramite app, del sistema di controllo e sanzione. Un recente decreto del Ministero dei Trasporti, inoltre, ha stabilito che si potrà dotare il personale addetto ai controlli di dispositivi bodycam, ovviamente nel rispetto della normativa sulla privacy, da parte sua, ha già avviato il relativo iter giuridico e tecnico.
Temi che hanno sollevato un forte interesse da parte delle due commissioni convocate, con interventi e domande da parte, oltre che del presidente Busconi, dei consiglieri e consigliere Catanzaro, Magazzù, Russi, Viale, Garione, Borasi, Patriarca e Liardo.
(Claudio Raffaelli)
