Da Spi Cgil e Federconsumatori una guida per creare consapevolezza finanziaria ed evitare truffe

La platea del convegno
Un convegno nazionale dedicato all’Educazione finanziaria quello organizzato dallo Spi CGIL e Federconsumatori, questa mattina al Sermig. Nel corso dell’iniziativa é stato presentato il “Manuale per i cittadini di educazione finanziaria”, una guida utile a colmare il divario di conoscenza su questo tema e ad offrire consigli semplici e pratici per prevenire truffe e raggiri.
Alle iscritte e agli iscritti giunti da ogni parte d’Italia, la Presidente del Consiglio Comunale, Maria Grazia Grippo, ha portato il saluto della Città e dell’Assemblea cittadina.
Maria Grazia Grippo

Grippo ha espresso apprezzamento per l’attualità dei temi presi in considerazione dalla guida e per l’approccio pragmatico.

In primo luogo, si è soffermata sul tema delle truffe alle quali sono maggiormente esposte le persone anziane. “A Torino, ha ricordato Grippo, il 16% delle famiglie è costituito da famiglie mono nucleo, e la stragrande maggioranza è costituita da persone over 65. Anziani più facilmente avvicinabili perché isolati ma anche più facilmente soli, condizione di fragilità accresciuta che rende il rischio truffa ancora più alto”.
Ha quindi ricordato la campagna di comunicazione dell’Amministrazione, dal titolo “La truffa si camuffa”, finalizzata a prevenire il rischio raggiri, e il tentativo del Come Consiglio comunale per dar vita alla figura di un Garante per le persone anziane, così come accade per gli adolescenti, sottolineando, però, la mancanza di un riferimento normativo a livello nazionale.
In secondo luogo, la Presidente Grippo ha affrontato il tema della violenza economica verso le donne, “un aspetto di abuso che diventa ostacolo rispetto all’affrancarsi da situazioni di altissimo pericolo a livello domestico. Il dato che continua a preoccupare, ha evidenziato, è quello della quota elevata di volontarietà da parte femminile di affidarsi completamente al partner che trova origine nel persistere da stereotipi di genere nelle famiglie e nella società. Bisogna agire sul piano della comunicazione e della destrutturazione di modelli culturali, ha concluso, lavorando su una emancipazione che sia sforzo quotidiano, come fate voi come corpi intermedi attraverso questa guida e come cerchiamo di fare anche noi come Amministrazione avendo alleati realtà come le vostre”.
Federico D’Agostino