Dal 2026 i nuovi battelli sul Po

Immagine esemplificativa delle imbarcazioni turistiche sul Po

Se le previsioni saranno rispettate nell’estate del 2026 due catamarani porteranno i torinesi e i turisti in viaggio sul Po. Dopo Valentina e Valentino dismesse negli anni scorsi, il ritorno della navigazione turistica tra i Murazzi e la zona di Italia 61 sarà organizzato con due imbarcazioni elettriche – il primo servizio in Italia con questa alimentazione – ricaricate una volta al giorno, lunghe circa sedici metri, con una capienza di una sessantina di passeggeri cadauna. A Palazzo civico la Commissione Urbanistica coordinata da Toni Ledda ha ascoltato l’aggiornamento sullo stato dell’arte del progetto sul Po, opera finanziata da fondi Pnrr per circa undici milioni di euro che è parte della riqualificazione del Parco del Valentino. Dopo una prima gara non fruttuosa, una seconda è stata aggiudicata l’anno scorso a un fornitore finlandese che sta lavorando alla progettazione: le imbarcazioni costano 3,2 milioni di euro. La loro caratteristica principale è la portata ridotta rispetto a Valentina e Valentino che disponevano di una capienza di cento persone ciascuna; mezzi snelli e sicuri con scafo in fibra di vetro e resina. Il cronoprogramma prevede per la prossima estate la lavorazione del modello. Alle domande dei Commissari Firrao – Patriarca – Viale – De Benedictis – Scanderebech – Russi hanno risposto i tecnici e l’assessore Tresso. L’imbarcazione avrà una soglia di immersione di circa un metro, una garanzia di navigabilità anche nei periodi di basse precipitazioni. Gtt gestiva la navigazione delle imbarcazioni del passato mentre oggi si sta valutando come affidare un nuovo servizio ‘turistico, ludico, di educazione ambientale non assimilabile al trasporto pubblico’ ha spiegato l’assessore Tresso nel preannunciare il varo di un Regolamento cittadino di navigazione fluviale entro la fine dell’anno. Il percorso fluviale si sonderà su cinque chilometri e mezzo; a Italia ’61 è prevista la nuova darsena per il ricovero notturno e la ricarica dei mezzi che avverrà fuori servizio. Saranno cinque gli attracchi riprogettati e pensati come nodi di interscambio: Murazzi – Borgo medievale – Italia 61 – Vallere -Borgo Navile.

(Roberto Tartara)