Declinare il Piano dell’economia sociale per Torino

Approvata all’unanimità (26 voti favorevoli su 26 consigliere e consiglieri presenti) nella seduta del 9 febbraio 2026 del Consiglio Comunale di Torino una mozione (prima firmataria: Tiziana Ciampolini – Torino Domani)presentata nella riunione del 14 gennaio 2026 delle Commissioni Terza e Quarta, presieduta da Pierino Crema (PD) – che chiede di declinare ed elaborare un Piano dell’economia sociale specifico per la Città di Torino a partire dal Piano Metropolitano.

Il documento intende valorizzare le specificità della città in uno strumento di indirizzo strategico e di coordinamento delle molteplici sperimentazioni e progettualità già attive in ambiti quali innovazione sociale, rigenerazione urbana, politiche del cibo, welfare di comunità, economia circolare, comunità energetiche, finanza a impatto sociale e giovani.

Chiede altresì di riconoscere le politiche del cibo come componente strutturale dell’economia sociale torinese, riconoscendo le esperienze già attive – Atlante del Cibo, Guida per una Politica del Cibo 2030, Food Wave, Empori solidali, Case del Quartiere, Community Land Trust e Comunità Energetiche Rinnovabili – e prevedendo l’elaborazione di un Piano “Food & Social Economy”, volto a sostenere filiere corte, contrasto allo spreco, inclusione lavorativa e innovazione sociale nel sistema alimentare torinese.

La mozione propone inoltre di organizzare, entro il primo semestre 2026, un momento pubblico di presentazione e confronto in sede di Consiglio Comunale sul Piano nazionale per l’economia sociale e sul Piano metropolitano per l’economia sociale e di valorizzare il ruolo del Competence Center per l’Innovazione sociale e di Torino Social Impact.

Siamo in una fase cruciale per l’economia sociale, che non ha più solo una funzione riparativa, ma è in grado di generare valore e può costruire regole di fiducia, coesione e partecipazione – ha affermato la prima firmataria, Tiziana Ciampolini (Torino Domani)e Torino può svolgere un ruolo importante nel connettere le politiche pubbliche con l’innovazione sociale e nel declinarle nel Piano dell’economia sociale, soprattutto per quando riguarda le politiche del cibo, la transizione ecologica e il protagonismo giovanile.

Nel dibattito in Sala Rossa, Pierino Crema (PD) ha evidenziato come l’economia sociale sia un’opportunità per la crescita del territorio e il miglioramento della qualità della vita.

Torino ha sempre saputo coniugare le politiche sociali con lo sviluppo economico e la crescita urbana e questo documento può ulteriormente consolidare il ruolo guida della città – ha dichiarato Sara Diena (Sinistra Ecologista).

Per Claudio Cerrato (PD) sono fondamentali la rete territoriale e il coinvolgimento dell’Amministrazione e della Camera di Commercio.

Nell’esprimere il parere positivo della Giunta Comunale sulla mozione, l’assessora all’Innovazione Chiara Foglietta ha ribadito la volontà dell’Amministrazione di continuare il dialogo con gli stakeholder sulla competitività sociale.

Massimiliano Quirico