Il tema dei diritti dei rider è stato al centro della seduta del 19 novembre 2025 della Terza Commissione, presieduta da Pietro Tuttolomondo (PD), durante la quale sono stati illustrati due documenti per promuovere maggiori tutele per lavoratori e lavoratrici del settore.
Il primo documento presentato è un ordine del giorno – firmato da Pierino Crema (PD), Claudio Cerrato (PD) e Maria Grazia Grippo (PD) – che chiede tutele per i lavoratori rider in situazioni meteorologiche estreme, sollecitando n primo luogo le aziende di food delivery a individuare, allestire e promuovere appositi spazi coperti e attrezzati in punti strategici del territorio comunale (ad esempio: stazioni, mercati coperti, luoghi pubblici multifunzionali), destinati all’accoglienza temporanea dei rider in caso di condizioni meteo avverse. Inoltre, sollecita la Regione Piemonte a emanare una normativa specifica e a stanziare risorse dedicate al sostegno dei lavoratori per periodi caratterizzati da condizioni meteorologiche estreme prolungate.
Il secondo è una mozione, a prima firma Emanuele Busconi (Sinistra Ecologista) che vuole impegnare sindaco e Giunta comunale a promuovere la sottoscrizione di un Protocollo di intesa per la tutela dei ciclofattorini e l’apertura di Tavoli di confronto per migliorare la qualità e la sicurezza del lavoro. Il testo propone anche di emanare specifiche ordinanze a tutela di lavoratrici e lavoratori del settore che vietino l’uso delle applicazioni quando le condizioni atmosferiche costituiscono un rischio per la sicurezza dei rider, ad esempio in caso di piogge forti o temperature troppo alte.
Nel dibattito in Commissione, Pierlucio Firrao (Torino Bellissima) ha espresso parere favorevole sui provvedimenti. È giusto estendere le tutele – ha affermato – anche se sarebbe stato più logico presentare un unico atto consiliare.
Dobbiamo contrastare la frammentazione del mercato del lavoro e supportare lavoratori e lavoratrici per ottenere protocolli e contratti adeguati – ha dichiarato Claudio Cerrato (PD), che ha anche sollecitato l’adozione di un salario minimo.
Andrea Russi (M5S) ha espresso sostegno ai due atti, ma ha domandato al Consiglio Comunale quale obiettivi intenda porsi per il futuro.
Dobbiamo coinvolgere anche la Regione Piemonte e promuovere maggiormente la sicurezza di lavoratori e lavoratrici – ha evidenziato Anna Borasi (PD).
Anche Ivana Garione (Moderati), Tiziana Ciampolini (Torino Domani), Elena Apollonio (Alleanza dei Democratici – DemoS) e Pietro Tuttolomondo (PD) hanno manifestato apprezzamento per i due provvedimenti, auspicando ulteriori azioni della Città di Torino per contrastare le violazioni dei diritti di lavoratori e lavoratrici.
Occorre intervenire affinché le aziende formino adeguatamente i rider e forniscano loro dpi che li rendano più visibili di sera – ha evidenziato Valentina Sganga (M5S).
Umberto Vici, referente Felsa Cisl, ha ringraziato per l’attenzione dedicata alle problematiche dei rider e ha proposto che l’Amministrazione metta a disposizione dei rider spazi per riposo e ristoro, ad esempio bocciofile, e migliori l’illuminazione pubblica. Ha quindi auspicato maggiori controlli sulle ebike “truccate”, che mettono a rischio l’incolumità degli stessi lavoratori e della cittadinanza.
Negli anni sono stati fatti molti passi avanti nella tutela dei diritti e della sicurezza sul lavoro, anche in seguito a vertenze, ma non tutte le piattaforme consegnano dpi a lavoratori e lavoratrici – ha affermato Danilo Bonucci della Nidil Cgil Torino, che ha sollecitato anch’egli maggiori controlli sui mezzi elettrici non regolari.
La vicesindaca Michela Favaro, nel ringraziare i presentatori dei due atti, ha auspicato un inquadramento contrattuale a livello nazionale dei rider, per uscire dal “caos normativo”. Ha quindi annunciato ulteriori confronti con le associazioni sindacali.
I due documenti sono stati liberati per l’aula e verranno ora affrontati dal Consiglio Comunale.
Massimiliano Quirico
