Donne e diritti, l’eredità di Salvatore Morelli

In occasione dei 50 anni del nuovo Diritto di famiglia, che il Comune di Torino si è impegnato a celebrare, anche in forza di una mozione approvata dalla Sala Rossa il 10 febbraio 2025, nella seduta dell’11 settembre 2025 delle Commissioni Diritti e pari opportunità e Quarta, presieduta da Elena Apollonio (Alleanza dei Democratici – DemoS) sono state audite le rappresentanti di Asso – Associazione Solidale.

La presidente Silvana Zocchi ha spiegato che l’ente è nato nel 2006 per promuovere integrazione e autonomia delle donne, incentivando la tutela dei loro diritti, troppo spesso violati.

A 50 anni dalla legge 151/1975, svolta epocale che ha trasformato radicalmente i rapporti familiari, rafforzando il ruolo della donna nella famiglia e nella società, Asso ha organizzato un convegno sull’eredità di Salvatore Morelli (1824-1880).

Morelli – come ha spiegato la vicepresidente di Asso, Silvana Ferratello – fu un innovatore per quanto riguarda l’educazione femminile e la giustizia sociale, promuovendo l’uguaglianza sostanziale tra uomo e donna. Deputato per quattro legislature, nel 1878 presentò una legge sul divorzio e sul doppio cognome dei figli, poi bocciate. Ci ha insegnato – ha concluso – che il cambiamento è possibile anche quando sempre impossibile.

Su richiesta dell’associazione Asso, nel 2019 la Città di Torino ha posto una targa in sua memoria, celebrandolo come il “primo a chiedere parità e diritti delle donne”.

Era molto più avanti Morelli allora di quanto siamo noi oggi – ha aggiunto l’avvocata Beatrice Rinaudo dell’associazione Asso – e la sua eredità è più attuale che mai.

Nel dibattito in Commissione, Sara Diena (Sinistra Ecologista) ha evidenziato la necessità di diffondere il pensiero di Salvatore Morelli e di riprendere la “rivoluzione” del diritto di famiglia lanciata 50 anni fa.

Ancora oggi ci sono troppe differenze nell’effettività dei diritti tra uomini e donne – ha affermato Silvio Viale (+Europa, Radicali Italiani) – e serve una continuità di informazioni e di dialogo, senza posizioni ideologiche.

La vicesindaca Michela Favaro ha ringraziato l’associazione per le stimolanti riflessioni e ha quindi ricordato il ricco patrimonio di battaglie sui diritti portate avanti negli anni in Italia e l’urgenza di ampliare ancora i diritti, anche nelle aule dei tribunali.

L’assessore al Welfare Jacopo Rosatelli ha annunciato altre iniziative sul tema delle violenze in famiglia in occasione delle celebrazioni per il prossimo 25 novembre – Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Torino può contribuire a evolvere ulteriormente i diritti – ha concluso Rosatelli.

Massimiliano Quirico