Emergenza Ucraina a Torino

Red Nova è una onlus torinese che si occupa di persone migranti in condizioni di vulnerabilità e marginalità; fornisce supporto socio-legale e sanitario, si occupa di emergenza abitativa, inclusione, risposta umanitaria. Stamane nella relazione presentata alla Commissione Segre del Consiglio comunale coordinata da Ahmed Abdullahi (Pd) ha riferito della situazione dei rifugiati ucraini per i quali il Consiglio dell’Unione europea ha esteso la protezione temporanea fino al 4 marzo 2026. Il decreto Milleproroghe ha recepito in Italia la normativa comunitaria ma la mancanza di chiarezza sulle modalità di rinnovo dei permessi di soggiorno ha creato un blocco che determina conseguenze serie sul piano sanitario: senza tessera sanitaria non si ha diritto alle cure e sono bloccati anche i contratti di lavoro e di locazione: “A Torino sono almeno quattromila le persone ucraine in fuga dalla guerra con titolo di soggiorno scaduto”. Red nova gestisce il call center ‘emergenza Ucraina’ e fa parte del tavolo di coordinamento a supporto della Questura per risolvere il problema: “da domani 19 febbraio dieci persone al giorno per quattro giorni la settimana, dal lunedì al giovedì, potranno svolgere la pratica agli sportelli di via Dorè”. Si ipotizza di andare avanti fino al 2026 se non sarà intensificato il ritmo di rinnovo. Il presidente Ahmed denuncia la gravità della situazione che per questioni burocratiche costringe a vivere nel limbo migliaia di persone e chiede al Questore e al Prefetto di adoperarsi, senza chiedere accessi on line, per trovare un sistema in grado di rendere automatico il rinnovo con una app o una semplice certificazione. A Torino Red nova ha allestito i progetti Fatima con attività a supporto medico e socio-legale per donne, ragazze e minori; Torino street care con interventi medici e socio-legali a bordo di un’unità itinerante; Come home con azioni contro la discriminazione abitativa a favore di migranti torinesi (e di Salonicco e Malta). Da quattro anni è impegnata ai confini settentrionali di Torino, Trieste, Oulx e Ventimiglia in azioni di assistenza sanitaria, accoglienza, supporto socio-legale ai migranti in transito lungo i passaggi. Unanime il plauso dei Commissari Abbruzzese – Apollonio – Ciampolini – Diena e del presidente Ahmed. Come fate a svolgere una tale mole di lavoro? Siamo soltanto una decina di persone – hanno spiegato le referenti – ma realizziamo i nostri progetti con una rete di partner locali in azioni specifiche per attirare fondi nazionali e internazionali da distribuire sul territorio.

(Roberto Tartara)