Se ne è discusso molto negli ultimi mesi della riparazione delle buche del suolo pubblico torinese. A luglio era stato annunciato il finanziamento di trentadue milioni di euro stanziati dalla Fondazione Crt in soccorso all’amministrazione comunale sprovvista di fondi propri adeguati a risolvere un problema annoso. Ieri Palazzo civico ha approvato il progetto esecutivo ed è pronto a pubblicare la gara d’appalto per assegnare i lavori; entro fine anno si pensa di aprire i primi cantieri. Oggi la Commissione Urbanistica coordinata da Toni Ledda ha ascoltato dall’assessore comunale Tresso il programma dei lavori di ‘Torino Cambia – Spazi che uniscono’ – questo il nome del progetto – che prevede la riasfaltatura di strade, piazze, marciapiedi, banchine e spazi condivisi: centoquaranta cantieri in tutta la città distribuiti sul territorio cittadino con una durata di diciotto mesi. L’assessore ha dettagliato la suddivisione finanziaria del progetto che riguarda anche la sicurezza stradale: “1,5 milioni sono stati stanziati per rifare le strisce stradali; altri 1,5 milioni per la sicurezza dei percorsi urbani; quattro milioni per interventi di risanamento del suolo pubblico concordati con le Circoscrizioni mentre i rimanenti venticinque milioni sono usati per le asfaltature attraverso cinque lotti diffusi sul territorio e l’apertura di centoquaranta cantieri”. Il tesoretto di trentadue milioni è circa sei volte il valore annuale speso per queste attività in città, ha precisato l’assessore. L’obiettivo è giungere al 2027 con la conclusione di un’opera di manutenzione profonda che tenga conto degli impatti del cambiamento climatico e dei frequenti eventi estremi sul suolo pubblico; grazie all’uso di diversi sistemi tecnologici i cantieri non dovrebbero sovrapporsi ai lavori già in corso in diverse aree della città. Alla riunione di Palazzo civico sono intervenuti i tecnici dell’assessorato e i Commissari: Firrao – Pidello – Patriarca – Viale – Greco – Liardo – Iannò – Busconi – Catanzaro.
(Roberto Tartara).
