Non smette di sorprendere la scelta del 56 per cento di concittadini defunti che nel 2024 ha scelto la cremazione rispetto al 44 per cento di coloro che hanno optato le forme tradizionali di sepoltura delle inumazioni e nei loculi. Oggi pomeriggio la sala Orologio di Palazzo civico ha ospitato nelle Commissione 1^ e Servizi pubblici locali i vertici di Afc Torino spa, la società della Città di Torino gestore dei cimiteri cittadini che ha approvato il bilancio societario nei giorni scorsi. Il presidente Andrea Araldi ha evidenziato l’impegno dell’azienda nelle attività culturali torinesi ‘per collegare la città dei vivi con la città dell’aldilà’ come ad esempio la partecipazione a Open House e l’ospitalità in città nel 2026 della conferenza di quattrocento rappresentanti dei cimiteri storici europei. L’Ad Carlo Tango ha riepilogato le dimensioni di un patrimonio cittadino cospicuo. Afc gestisce sei cimiteri (oltre ai due principali quattro zonali) ampi oltre 1.300.000 metri quadri – e circa quarantacinque ettari di verde – con 116 dipendenti, forza lavoro diminuita negli ultimi tre anni dai 128 a libro paga nel 2021. Il numero di manufatti di sepoltura (loculi + cellette) esistenti è di 330.480 unità mentre le tombe di famiglia – quasi tutte al Monumentale – sono 9.801. La novità più significativa è l’apertura entro settembre della prima Sala del Commiato pubblica torinese al Cimitero Parco per cerimonie funebri religiose e laiche. Costata centomila euro è dotata di strumentazioni audio video per ricordare i trapassati con un brano musicale, un filmato o delle foto; sarà a disposizione di cittadini, associazioni e imprese funebri minori senza una propria Sala. Nelle prossime settimane l’amministrazione comunale definirà le tariffe. Ai lavori della Commissione coordinata da Anna Borasi (Pd) sono intervenuti Russi – Garcea – Greco – Garione.
(Roberto Tartara)
