Ricostruire una memoria rimossa e affrontare senza semplificazioni l’eredità del colonialismo italiano. È stato questo il senso del convegno “Etiopia–Italia: una storia da ricostruire” ospitato dal Polo del ’900 nell’ambito delle iniziative di Yekatit 12, la giornata della memoria etiope emblema dei crimini commessi dal colonialismo italiano; il 19 febbraio del 1937 ad Addis Abeba si compì un massacro che causò migliaia di vittime civili in risposta al fallito attentato contro il viceré Rodolfo Graziani. L’incontro è stato dedicato alla figura della principessa Romanework Haile Selassie, figlia dell’imperatore d’Etiopia, deportata in Italia dopo l’occupazione fascista con quattro figli e morta a Torino in condizioni di abbandono dove venne sepolta al cimitero monumentale. Una vicenda dimenticata esemplificativa del rapporto irrisolto tra l’Italia e il proprio passato coloniale. Nel corso del convegno la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo ha portato il saluto della Città e ricordato la recente decisione della Commissione Toponomastica – promossa dal consigliere Ahmed Abdullahi presente all’incontro – di intitolare un giardino pubblico a Romanework Haile Selassie nella Circoscrizone 8, atto di riconoscimento istituzionale che inserisce questa memoria nello spazio urbano. Dopo l’introduzione di Cecilia Pennacini (Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza) con la moderazione di Diego Guzzi dell’Unione Culturale il confronto si è concentrato sugli aspetti storici; Paolo Borruso, docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha affrontato il tema delle memorie controverse dell’occupazione italiana in Etiopia, mentre lo storico Ian Campbell, con un video da Addis Abeba, ha richiamato il lungo lavoro di ricerca necessario per restituire profondità e responsabilità alla narrazione storica. Accanto agli studiosi, sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni e della società civile, sottolineando l’importanza di un dialogo tra memoria storica, comunità e politiche pubbliche. L’iniziativa è stata organizzata da Polo del ‘900; Archivio nazionale cinematografico della Resistenza; Istituto piemontese per la storia della Resistenza; Unione culturale in collaborazione con la Presidenza del Consiglio comunale della Città di Torino e dell’assessorato al Welfare, ai Diritti e alle Pari opportunità dell’amministrazione civica alla presenza dell’assessore comunale Jacopo Rosatelli.
(Roberto Tartara)
