Gestum, un supporto per i genitori separati e i loro figli

Nella seduta del 9 gennaio 2026 della Quarta Commissione, presieduta da Vincenzo Camarda (PD), è stata audita l’associazione Genitori separati e tutela dei minori – Gestum.

Siamo una piccola realtà aperta da un anno da un gruppo di volontari per cercare di aiutare le famiglie e supportare figlie e figli minori di genitori separati – ha spiegato il presidente Fabio Scoglio.

Offriamo supporto per non affrontare la separazione da soli, innescando un ciclo vizioso di solidarietà – ha aggiunto il vicepresidente Lorenzo Castiglione – e abbiamo coinvolto professionisti, come avvocati, psicologi ed educatori, per favorire l’ascolto e contrastare solitudine e isolamento.

Nel dibattito in Commissione, Angelo Catanzaro (PD) ha evidenziato le difficoltà economiche di molte persone separate, conn il rischio di sovraindebitamento, e ha proposto di affrontare il tema anche con rappresentanti della Giunta Comunale.

Amalia Santiangeli (PD) ha proposto all’associazione di promuovere attività di supporto alle famiglie anche prima delle separazioni e a chi è in procinto di sposarsi e di organizzare incontri nelle scuole.

Per Sara Diena (Sinistra Ecologista) occorre affrontare in maniera preliminare certe dinamiche relazionali, soprattutto per quanto riguarda l’affettività e la gestione dei conflitti.

È importante focalizzarsi sui minori, che spesso sono i soggetti più deboli in una separazione – ha rimarcato Simone Tosto (PD).

Ludovica Cioria (PD) ha chiesto approfondimenti sulle persone seguite dall’associazione, in particolare minori, e sulle modalità di selezionamento dei professionisti; Ivana Garione (Moderati) sui volontari coinvolti, sulle competenze disponibili e sulla collaborazione con i Servizi sociali; Silvia Damilano (Torino Bellissima) sulla rete di soggetti attivata.

Il bisogno è molto forte – ha sottolineato Tiziana Ciampolini (Torino Domani) – ed è importante costruire partnership, anche con il Comune di Torino.

Separazioni e divorzi sono in crescita – ha evidenziato Silvio Viale (+Europa, Radicali Italiani) – ed è necessario lavorare sulle situazioni conflittuali più forti.

Tante persone separate, in particolare i padri, vivono in condizioni di povertà e i figli affrontano molte difficoltà – ha affermato Ferrante De Benedictis (FDI) – e le Istituzioni devono interrogarsi su come tutelare i minori e sostenere le famiglie nell’educazione dei figli, che non può essere delegata completamente alla scuola.

Il minore deve essere centrale e le scuole hanno un’importanza strategica – hanno detto Anna Borasi (PD) e Pierino Crema (PD). Così come i Servizi Sociali della Città di Torino – ha aggiunto Vincenzo Camarda (PD).

Massimiliano Quirico