La sperimentazione delle bodycam per i controllori GTT prosegue con buon esito: tanto che, entro fine anno, alle due sinora utilizzate se ne aggiungeranno dieci, per poi arrivare a cinquanta nel 2026. A quel punto, ci saranno abbastanza dispositivi per dotarne – nei diversi turni di servizio – tutti gli addetti e addette ai controlli, che oggi sono una settantina ma l’anno prossimo, in seguito a percorsi formativi interni a GTT, arriveranno alle cento unità.
I dati sono stati forniti nel corso delle seduta odierna della II commissione Trasporti e Urbanistica, presieduta da Tony Ledda.
L’azienda, hanno spiegato i responsabili GTT, ha effettuato attente valutazioni preliminari con le autorità competenti per verificare la legittimità dell’uso aziendale della bodycam e il rispetto della normativa sulla privacy. L’uso del dispositivo da parte degli assistenti alla clientela, consentirà di migliorare le condizioni di sicurezza durante il loro lavoro, sia tramite la dissuasione sia come opportunità di documentare gli eventi. Le situazioni in cui un normale controllo dei titoli di viaggio degenera fino all’aggressione, anche fisica, nei confronti del personale GTT, non sono proprio all’ordine del giorno ma neppure irrilevanti: 22 i casi censiti l’anno scorso, mentre per il 2025, fortunatamente, a oggi ne risultano una decina. Peraltro, lo scorso giugno il Ministero dei Trasporti ha già indicato come nel 2027 l’uso delle bodycam diventerà obbligatorio per tutti gli addetti ai controlli sui mezzi pubblici.

Come ribadito dai rappresentanti dell’azienda, l’attenzione alla privacy è stata e sarà massima. La bodycam non sarà perennemente attiva, nel corso dei controlli. Sarà l’addetto al controllo biglietti ad attivarla nel caso la situazione si presentasse a rischio. A quel punto, il dispositivo – collegato con una centrale operativa – non solo inizierà a trasmettere immagini e suoni, ma potrà rendere disponibili anche quelli relativi ai trenta secondi precedenti l’avvio della registrazione. I dati sono criptati e in ogni caso, anche in caso di smarrimento o furto della bodycam non sarebbero utilizzabili da malintenzionati o comunque persone non autorizzate.
La sicurezza durante i controlli dei titoli di viaggio, è stato spiegato, non è limitata alla bodycam, che del resto tutela non solo i dipendenti GTT ma anche i clienti stessi. Da tempo tutti gli addetti e addette a questa delicata funzione seguono regolarmente, in azienda, corsi tenuti da specialisti qualificati sulla gestione dei conflitti e sulla comunicazione verbale e non verbale, oltre a essere dotati di un manuale di orientamento nei comportamenti da seguire nelle differenti situazioni. Il costo di tutti i dispositivi che verranno acquistati da GTT si aggira intorno ai 115mila euro, compresi software e collegamenti con centrale operativa.
Nel dibattito sono intervenuti o hanno chiesto approfondimenti, oltre al vicepresidente della commissione Ferrante De Benedictis, i consiglieri e consigliere Greco, Patriarca, Viale, Catanzaro, Garione.
Claudio Raffaelli
