I “Lavori in corto” del Museo nazionale del Cinema

Il presidente dell’Associazione Museo nazionale del Cinema, Vittorio Sclaverani, è stato ospite, questa mattina, di una seduta congiunta di Quinta commissione con la commissione Legalità, presieduta da Lorenza Patriarca. All’ordine del giorno, la presentazione del concorso “Lavori in corto” e dell’attività “LiberAzioni” svolta all’interno della casa circondariale “Lorusso e Cutugno”. Sclaverani ha spiegato, innanzitutto, che l’Associazione promuove la cultura cinematografica come mezzo di espressione e riflessione sulla realtà, con particolare attenzione al cinema indipendente e alle tematiche sociali, cercando di favorire la creatività dei giovani autori. Sclaverani ha poi spiegato che le due iniziative hanno cadenza biennale e si svolgono in anni diversi, alternandosi fra loro. Quest’anno è la volta di Lavori in corto, concorso nazionale di cortometraggi e documentari a tematica sociale rivolto a giovani autori under35, organizzato la prima volta nel 2012 (la tematica era quella dell’integrazione attraverso il lavoro) e dal 2014 dedicato ad Armando Ceste. Ogni edizione viene aperta e conclusa con una sua pellicola del 2008: Movimento, film dedicato a tutti i migranti scomparsi nel tentativo di attraversare il Mediterraneo. In concorso pellicole che spesso vengono esclusi dalla grande distribuzione nei cinema. Sclaverani ha poi raccontato che LiberAzioni è, invece, un festival, ultima edizione nel 2025, il primo a livello nazionale che si svolge dentro e fuori dal carcere coinvolgendo detenuti e professionisti della settima arte. L’obiettivo principale è quello di fornire ai detenuti strumenti per una maggiore consapevolezza nelle proprie capacità e sviluppare la loro resilienza.
M.Longhin