I numeri del lavoro a Torino

La Sala delle Colonne di Palazzo Civico ha ospitato, questa mattina, la presentazione del report “I numeri del lavoro a Torino – Sintesi dei principali risultati del Rapporto annuale 2025” curato dall’Osservatorio Mercato del lavoro Torino (OMLT). Erano presenti, convocati dal presidente Pierino Crema, i consiglieri della Commissione commercio. È stato Giorgio Vernoni, di IRES Piemonte (l’Istituto di Ricerche economico sociali del Piemonte), a entrare nel merito della ricerca, per raccontare nel dettaglio cifre e osservazioni del rapporto annuale. Che indicano una convincente ripresa dell’occupazione, +4% nel 2024, pari a quasi 15mila disoccupati in meno, caratterizzata dalla riduzione della quota di #lavoro atipico (tempi determinati e part-time). Dati incoraggianti, segnala il rapporto ma che vanno interpretati con realismo. Perché la crescita si sta producendo nei settori a media e bassa produttività che segnalano una contrazione dal 49 al 44% dei lavori maggiormente qualificati in favore del personale intermedio (dal 29 al 33%) e di quello a bassa qualificazione (dal 21 al 23%). Il risultato complessivo dimostra comunque che il rapporto tra numero di occupati e popolazione residente di età compresa fra i 15 e i 64 anni, migliora il tasso di occupazione da ascrivere all’effettiva crescita dell’occupazione e non alla contrazione dei residenti. Popolazione cittadina che, comunque, è tornata a crescere dello 0,7% in più, pari a circa 6mila torinesi, che portano la quota complessiva a 857mila abitanti. Ci sono di mezzo saldi migratori positivi con le altre regioni e il numero di stranieri residenti (137mila), che connotano una maggiore diversificazione dell’area di provenienza. Rimane principale quello dell’est Europa, pur scendendo dal 55 al 44% sul totale, e aumentano l’Asia centro meridionale e l’Africa occidentale.

Tornando al lavoro, a Torino solo un terzo della popolazione in età del lavoro possiede una laurea, diversamente dalle altre città del nord dove la quota è pari alla metà. E sono più le donne, il 32% contro il 24% degli uomini, ad essere laureate. Infine un dato sulla sicurezza sul lavoro: i dati raccolti dall’Inail dimostrano un progressivo recupero dei livelli prepandemici: nel 2024 i 9779 infortuni denunciati sono in diminuzione dell’1% e i casi mortali sono scesi ai valori storici minimi. La maggior parte dei casi si verifica nel tragitto fra casa e lavoro, il 46% sono infortuni femminili, gli infortuni a cittadini stranieri sono il 16%. Infine, a dimostrazione del tendenziale aumento dell’età della forza lavoro attiva, nel 2024 oltre il 20% delle denunce per infortunio ha riguardato lavoratori con età superiore ai 55 anni. All’intervento di Vernoni è seguita una tavola rotonda che ha coinvolto la vicesindaca Michela Favaro, il presidente di IRES Piemonte Alessandro Ciro Sciretti, la direttrice dell’INAIL torinese Cristina Romagnoli, il presidente della Camera di commercio Massimiliano Cipolletta, la segretaria CGIL Torino Elena Palumbo, il segretario CISL Torino Davide Provenzano e la segretaria UIL Torino Maria Teresa Cianciotta. In conclusione dei lavori è intervenuto anche Pierino Crema per un breve intervento di saluto. Va segnalato che OMLT è un’iniziativa della Città di Torino realizzata in collaborazione con l’Agenzia Piemonte lavoro, la Camera di commercio, l’INAIL e la Regione Piemonte, con il coordinamento scientifico di IRES Piemonte.
Marcello Longhin