I sudanesi di Torino chiedono aiuto per il dramma del loro Paese

La Commissione insieme ai rappresentanti della comunità sudanese

Il Sudan è dilaniato da una guerra iniziata alcuni anni fa tra l’Esercito Regolare (SAF) e le Forze di Supporto Rapido (RSF), considerata una forza terroristica, entrambe sostenute da alcuni stati stranieri. Questo conflitto ha raggiunto ormai le connotazioni di una catastrofe umanitaria con centinaia di migliaia di vittime, e oltre 13 milioni di sfollati. La violenza si è intensificata, specialmente in Darfur, assumendo spesso connotazioni di catastrofe umanitaria e di genocidio. La Commissione consiliare contro i fenomeni di Intolleranza e Razzismo, presieduta da Abdullahi Ahmed ha incontrato il presidente Abdalla Saleh, presidente Associazione Sudanese di Torino e Yagoub Kibeida, presidente di Global Aid Connection. La situazione descritta dai due rappresentanti della comunità sudanese è drammatica, dopo la caduta di El- Fasher, capitale del Darfur settentrionale, ad opera della RSF. Dopo un anno e mezzo di assedio, con carestia e migliaia di morti, i miliziani sono entrati in città provocando ulteriori violenze ed esecuzioni di massa. I rappresentanti delle Associazioni hanno chiesto sostegno alla Città. In particolare hanno consegnato alle consigliere e ai consiglieri un documento nel quale avanzano richieste di aiuto: preparazione di container di medicinali per il prossimo carico umanitario destinato al Suda, nei primi mesi del 2026, generi alimentari, attrezzature ospedaliere e materiali destinati alle persone con disabilità oltre ad un supporto logistico. Nel corso della Commissione, i consiglieri hanno poste domande per approfondire la conoscenza della situazione in Sudan rispetto alla quale le notizie sono scarse e frammentate. Il presidente della Commissione ha dato la sua disponibilità a definire un atto del Consiglio Comunale che possa dare risposte concrete alle richieste delle Associazioni.

F.D’A.