Il Consiglio Comunale ha approvato, questo pomeriggio, una mozione (primo firmatario Pierino Crema)con la quale si impegnano Sindaco e Giunta ad avviare una campagna straordinaria di informazione e di sensibilizzazione sul tema dell’affidamento familiare che veda coinvolti altri enti pubblici, le scuole, le realtà del terzo settore e la cittadinanza di Torino, compresa anche la Città metropolitana.
Nello stesso tempo, invita a recuperare le risorse necessarie per adeguare le quote dell’affidamento famigliare all’andamento del costo della vita e a farsi interlocutore con la Regione Piemonte perché possa fornire adeguate risorse al sistema di welfare regionale, all’interno del quale rientra anche l’intervento degli affidamenti familiari.
Il documento impegna inoltre la Giunta a richiedere stanziamenti mirati per assicurare la piena operatività in materia di affidamenti familiari, compresi quelli a parenti, ai Centri per l’Affidamento Familiare e alle equipe multidisciplinari previste dalla normativa regionale.
La mozione, nella sua premessa, ricorda come “la Città di Torino sia stata la prima città in Italia ad avviare quello che oggi è conosciuto come affidamento familiare. La deliberazione istitutiva di tale servizio risale al 1976, ben antecedente alla legge n° 184 del 1983, che ha normato l’affidamento e l’adozione a livello nazionale”.
