In ricordo di tutte le Vittime del terrorismo

In Sala Rossa la cerimonia in ricordo di tutte le vittime del terrorismo

La Giornata in ricordo delle Vittime del terrorismo è stata oggi celebrata a Palazzo Civico, alla presenza di autorità cittadine, a partire dal prefetto Donato Cafagna, ed esponenti di varie associazioni, oltre che di una delegazione di familiari delle persone assassinate nel corso di azioni terroristiche.

La vicepresidente del Consiglio comunale Ludovica Cioria, aprendo la cerimonia in Sala Rossa, si è affermata sull’elemento del dolore insanabile vissuto da coloro che si sono visti strappare brutalmente le vite di persone care. Il dolore profondo che affligge le vittime del terrorismo, ha aggiunto, merita tutta la nostra attenzione, il nostro rispetto e la nostra partecipazione.

L’intervento della vicepresidente del Consiglio comunale Ludovica Cioria

La vicepresidente ha poi sottolineato l’apprezzamento  per l’impegno delle associazioni che tutelano i familiari delle vittime e i sopravvissuti ali attentati, spesso con lesioni permanenti, un impegno che, ha detto Cioria, “è il segnale di un forte anticorpo che la democrazia ha saputo sviluppare in risposta alla cecità e alla brutalità dell’eversione terroristica”.

La vicepresidente della Sala Rossa ha quindi ricordato il ruolo primario dello Stato nel garantire giustizia, evidenziando come non sempre sia avvenuto in modo dignitoso e con tempi accettabili, che abbiano consentito di conoscere la verità su quanto accaduto.

“La coesione della Repubblica” ha concluso Cioria “è la più grande risposta allo stragismo e all’eversione: una coesione che si realizza soltanto mediante il rispetto del diritto alla verità, alla giustizia, alla riparazione della perdita”. Lo Stato democratico, ha concluso citando Aldo Moro, è uno Stato nel quale ogni azione è sottratta all’arbitrio e alla prepotenza, uno Stato in cui lo stesso potere pubblico ha la forma, la misura e il limite della legge.

L’intervento del presidente dell’AIVITER. A destra, il vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Ravetti, a sinistra l’assessore Marco Porcedda

Dopo il saluto istituzionale di Domenico Ravetti, vicepresidente del Consiglio regionale che ha ricordato il ruolo attivo  di quell’istituzione nella lotta al terrorismo durante gli “anni di piombo”, hanno quindi preso la parola Giovanni Berardi, presidente ASEVIT (Associazione Europea Vittime del Terrorismo)  e Roberto Carlo della Rocca, presidente dell’AIVITER (Associazione Italiana Vittime del Terrorismo, che celebra in questi giorni il suo 40° anniversario).

Nei loro interventi, i due presidenti hanno ricordato la cupa violenza degli anni di piombo così come le nuove forme di terrorismo, a partire da quello islamista ( che ha colpito i

L’intervento del presidente dell’ASEVIT

militari in missione all’estero ma anche i turisti al Museo del Bardo di Tunisi, tra di essi i torinesi Antonella Sesino e Orazio Conte), rendendo omaggio ai 600 cittadini rimasti uccisi in azioni terroristiche, senza dimenticare le circa 5000 persone ferite, spesso in modo grave.

Berardi ha quindi rinnovato la richiesta di edificare un mausoleo in memoria delle vittime del terrorismo a Torino e in Piemonte (23 morti e 100 feriti), mentre Della Rocca ha invitato l’aula a un minuto di raccoglimento in memoria di tutti i caduti per mano dell’eversione terroristica.

La vicesindaca Michela Favaro ha concluso la cerimonia

A concludere la commemorazione, è intervenuta la sindaca Michela Favaro che, ricordati l’impegno della magistratura e delle forze dell’ordine, nonché la compattezza del popolo italiano nel respingere il terrorismo, ha sottolineato la necessità di rinnovare l’impegno civile, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni, nell’affermare che nessuna ideologia, nessun disegno politico possono giustificare azioni violente .

La vicesindaca ha anche evidenziato parole di Leone XIV sulla necessità di una pace disarmata e disarmante debbano rinforzare questo impegno.

(C.R.)