Iniziative per una Torino del lavoro sicuro e inclusivo

Il settore enogastronomico, strettamente legato al comparto del turismo, è solo uno degli assi intorno ai quali si svilupperà la Torino del futuro. Foto Wikimedia Commons

Sostenere le imprese, stimolare il mercato del lavoro anche favorendo l’incontro di domanda e offerta, rendere attrattivo il territorio per le aziende e per le persone con le competenze necessarie, favorire l’innovazione e la transizione ecologica, comunicare efficacemente in un’ottica di promozione del territorio.  Sono alcune delle principali linee guida indicate da un documento approvato dal Consiglio comunale nel marzo scorso, al termine di un’ampia consultazione della III commissione Lavoro (presieduta da Pierino Crema) con associazioni imprenditoriali e di categoria, nonché con le organizzazioni sindacali.

Linee guida che la Giunta comunale ha iniziato a sviluppare in questi mesi, come ha illustrato la vicesindaca Michela Favaro nel corso di una riunione della stessa III commissione. Obiettivo, una città che sappia coniugare la crescita alla tutela dell’inclusività e della sicurezza del lavoro, diversificando la sua struttura economica partendo dalla valorizzazione delle potenzialità dei suoi diversi territori, senza ignorarne le rispettive criticità.

Una Torino del lavoro e delle competenze alla costruzione della quale concorrano con idee, progetti e iniziative tutte le sue forze vive. Uno sforzo sinergico e non contingente, che si svilupperà nel lungo periodo ma che parte nel presente, dal confronto con istituzioni, poli formativi, forze sociali ed economiche, con le quali disegnare prospettive e strategie condivise, nel senso della costruzione un futuro e uno sviluppo giusto.

Al lavoro, quasi cento anni fa
(Foto Wikimedia Commons)

I tavoli di confronto, ha spiegato la vicesindaca, si stanno conformando e attivando in questi giorni, intorno a quattro focus prioritari: Lavoro giusto, dignitoso e inclusivo; Analisi e possibili azioni di intervento sull’incontro domanda e offerta; Capitale umano, attrattività, qualità dei servizi pubblici e politiche per l’abitare; Sviluppo Industriale, innovazione e transizione verde.

La Città di Torino ha in ogni caso già avviato alcuni progetti specifici, come le Reti dei Poli dell’Occupabilità diffusi in tutte le otto circoscrizioni o l’Hub dei Lavori di Pubblica Utilità, un progetto sperimentale per il matching tra le persone destinatarie di misure penali alternative al carcere e gli enti ospitanti.

Ampio il dibattito nel corso della riunione di commissione, con interventi dei consiglieri e consigliere De Benedictis, Pidello, Catizone, Borasi, Cioria, Russi e del presidente Crema.

(C.R.)