Via libera dalla VI commissione Ambiente per l’edizione 2025 del Kappa FuturFestival, rassegna di musica elettronica ormai affermatosi ai primi posti a livello internazionale. Un parere, quello della commissione, prescritto dal Regolamento comunale per le aree verdi. Anche quest’anno sarà quindi il Parco Dora, un luogo iconico della storia industriale della città, a ospitare la rassegna, che si snoderà per dodici ore al giorno – dalle 12 alle 24.00 – tra il 4 e il 6 luglio prossimi.

Per questa edizione, che avrà il suo epicentro sotto la mastodontica tettoia dell’ex strippaggio, sono attese circa centomila persone provenienti da 157 Paesi del globo, che si accalcheranno intorno ai vari palchi dove si esibiranno 130 artisti e dj internazionali. Dati sottolineati dall’assessore Domenico Carretta, nel corso della riunione presieduta da Amalia Santiangeli, per riaffermare il forte sostegno della Città a un’iniziativa che al valore culturale e aggregativo assomma anche importanti ricadute economiche sul territorio torinese.

Anche quest’anno, gli organizzatori si sono impegnati al completo ripristino dell’area al termine della manifestazione, i cui lavori di allestimento inizieranno tra una decina di giorni, con particolare riguardo per le zone a verde. Nel corso del dibattito che ha preceduto il parere favorevole della Commissione per la conferma della location del Festival nell’area archeologica industriale sulla sponda nord della Dora, hanno preso la parola i consiglieri e consigliere Liardo, Pidello, Patriarca, Magazzù, Sganga, Castiglione, Diena, Garione e Fissolo.
Tra i temi sollevati, la possibilità di incentivare l’uso dei mezzi pubblici da parte degli spettatori tramite la gratuità del biglietto GTT, un’ipotesi che, ha spiegato l’assessore, è in corso di valutazione con l’azienda e con gli organizzatori dell’evento. Ribadite anche le raccomandazione sul pronto e accurato ripristino delle aree verdi, peraltro una quota minoritaria nel compendio di Parco Dora, oltre che l’esigenza di un’accurata comunicazione per informare i residenti della zona sulle limitazioni temporanee della frequentazione del parco e sulle ripercussioni sul traffico nella zona. Infine, la richiesta di adeguate possibilità di parcheggio per biciclette e monopattini.
Alcuni esponenti di associazioni ambientaliste presenti alla riunione hanno potuto intervenire, sostenendo che migliore opzione sarebbe quella di realizzare simili eventi al di fuori delle aree verdi, invitando comunque, data la scelta effettuata, alla massima attenzione per la vegetazione presente a Parco Dora.
(Claudio Raffaelli)
