La crisi dei distributori Europam

Il benzinaio Europam di corso Re Umberto a Torino

Trovare distributori a secco in città è una disavventura capitata un po’ a tutti ma la situazione lavorativa dei diciassette benzinai del torinese – nove in città – del marchio Europam negli ultimi mesi è diventata problematica. Stamane la Commissione Lavoro di Palazzo civico coordinata da Pierino Crema (Pd) ha ascoltato Vincenzo Nettis della Faib, presidente dell’associazione piemontese di categoria dei gestori: “I distributori Europam non ricevono carburante da maggio, ma è da dicembre che i rifornimenti avvengono a singhiozzo. Con Europam (250 impianti di proprietà nel Nord Ovest di cui circa sessanta in Piemonte) è ripresa un’interlocuzione – ha precisato Nettis – e siamo stati rassicurati sul ritorno di una distribuzione regolare. In caso contrario il rischio di chiusura degli impianti e la conseguente perdita di posti di lavori è elevata.” Ottimismo è stato espresso in Commissione anche da Michele Berrino della Confesercenti. Con il presidente Crema – che monitorerà l’evoluzione della vicenda anche con un’eventuale riconvocazione di una Commissione – ai lavori a Palazzo civico sono intervenuti i consiglieri Catanzaro – Cerrato – l’assessore Chiavarino. La criticità di fondo del settore – hanno spiegato i referenti di Faib e Confesercenti – è l’assenza di una riforma nazionale della rete distributiva imposta dal numero eccessivo di impianti di carburante in Italia. 

(Roberto Tartara)