È iniziata con l’audizione di Massimiliano Mosca e Simona Lancellotti della Filctem Cgil sulla crisi dell’azienda Carlo Pignatelli srl la prima riunione dell’anno delle Commissioni consiliari del Comune di Torino.
Nella seduta del 7 gennaio 2026 della Terza Commissione, presieduta da Pierino Crema (PD), il segretario generale della Filctem Cgil Torino Massimiliano Mosca ha tracciato un quadro della situazione dell’impresa, leader nel campo della moda, in particolare in quella da cerimonia, che ha magazzino, sartoria, boutique e sede legale a Torino e dà lavoro in città a 42 persone.
È stata aperta in maniera inaspettata una procedura di licenziamento collettivo lo scorso 28 ottobre – ha detto Mosca. Sono previsti – ha spiegato – 14 esuberi (8 nel magazzino/sartoria di via Reiss Romoli, 4 in altri settori) e l’azienda non prevede uscite volontarie e incentivi, né il ricorso ad ammortizzatori sociali.
Lo scorso 29 dicembre in una riunione in Regione Piemonte la proprietà ha però annunciato che vorrebbe ritirare la procedura di licenziamento per richiedere la cassa integrazione. È previsto un ulteriore incontro di approfondimento il prossimo 19 gennaio, ma siamo preoccupati per la situazione dei lavoratori e per un altro marchio storico che potrebbe lasciare Torino – ha concluso Massimiliano Mosca.
Nel dibattito in Commissione, Angelo Catanzaro (PD) ha chiesto approfondimenti sul Piano industriale e sulle “categorie protette”.
Valentino Magazzù (PD) ha auspicato interventi di Comune di Torino e Regione Piemonte per fronteggiare la crisi aziendale.
La città sta perdendo attrattività secondo Domenico Garcea (Forza Italia), che ha sollecitato una mediazione da parte dell’Amministrazione.
Il Comune di Torino deve fare di più per trattenere le imprese in città – ha ribadito Pierlucio Firrao (Torino Bellissima), proponendo l’elaborazione di un documento “bipartisan” da parte della Terza Commissione.
Per Ludovica Cioria (PD) la città non è colpevole, ma bisogna responsabilizzare gli imprenditori.
Pierino Crema (PD) ha domandato informazioni sulla situazione degli immobili affittati in via Reiss Romoli e in via Cernaia e sulla gestione societaria.
Nella replica, Massimiliano Mosca ha evidenziato che non sono coinvolte categorie protette nella procedura di licenziamento e che al momento non è stato presentato un Piano industriale.
Infine, l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino ha ribadito che c’è “tanta preoccupazione” per la situazione, che “non ci aspettavamo”, e ha proposto un’audizione in Commissione della proprietà, che aveva recentemente annunciato investimenti, mentre ora “sta invertendo rotta”.
Massimiliano Quirico
