La missione del sindaco in Ucraina illustrata in Sala Rossa

Il sindaco Stefano Lo Russo, su richiesta del capogruppo PD Claudio Cerrato, ha riferito in Sala Rossa sulla sua missione istituzionale a Kiyv, dove si è recato, anche in qualità di vicepresidente dell’ANCI con delega agli affari internazionali, con il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio per partecipare al vertice convocato dal governo ucraino relativo a una conferenza tra città e regioni sul tema della ricostruzione. Nel corso della breve missione, dopo un primo incontro con l’ambasciatore italiano Carlo Formosa, il sindaco e il presidente hanno visitato un ospedale pediatrico colpito l’anno scorso da un missile russo, incontrando poi una ong italiana, Sole e Terra, che vi opera. Successivamente si sono svolti i lavori del vertice internazionale, aperto dal presidente Zelensky, nel corso del quale si è avuto un incontro con il sindaco di Kiyv e il viceministro ucraino con delega alla ricostruzione. Il sindaco ha poi annunciato la donazione alla città di Kharkiv, della quale ha incontrato il sindaco, di dieci autobus dismessi da GTT, altri ne seguiranno ed è previsto che siano 50 entro il primo semestre 2026. Con le 27 città italiane gemellate con municipalità ucraine, si cercheranno iniziative comuni nel quadro dell’ANCI, molti sono i sindaci che si impegnano su questo terreno. Negli incontri con i sindaci di Kiyv e Kharkiv, ha aggiunto Lo Russo (che ha ricordato l’intesa firmata con la città di Leopoli), è emersa una forte volontà di resistenza del popolo ucraino, con il messaggio che si tratta di una guerra complessa, che riguarda l’Europa e non solo l’Ucraina. La conferenza di Kiyv, ha aggiunto il sindaco, come quella già svoltasi a Verona è stata preparatoria a quella di Roma sulla ricostruzione, organizzata da Ministero Affari Esteri in collaborazione col governo ucraino, prevista per il mese di luglio. Ricordando come l’Ucraina e le sue città stiano subendo danni immensi, il sindaco ha infine chiesto un gesto simbolico ai consiglieri e consigliere, ovvero di installare un’applicazione, Air alert ucraina, che avvisa degli attacchi in arrivo, per avere concretamente un’idea della loro frequenza e intensità soprattutto nelle ore notturne.
Alla relazione del sindaco hanno fatto seguito gli interventi dei consiglieri e consigliere.
Claudio Cerrato (Pd) ha motivato la richiesta di comunicazioni per l’importanza di sapere cosa sta facendo la Città con la Regione Piemonte per uno stato europeo invaso da un altro stato. Cosa possiamo fare nel nostro piccolo – si è chiesto – per un conflitto in corso? Il capogruppo ha invitato l’amministrazione comunale a mettere pressione per una soluzione diplomatico politica e fermare il conflitto.
Giuseppe Catizone (Lega) ha ringraziato Lo Russo per aver portato la solidarietà dei torinesi al popolo ucraino mettendo a repentaglio la vita. Si è detto soddisfatto per il dono dei bus e ha chiesto al sindaco di promuovere il coinvolgimento delle aziende e gli atenei torinesi nella ricostruzione post bellica.
Simone Fissolo (Moderati) si è detto orgoglioso del viaggio solidale del primo cittadino in Ucraina ed ha espresso la propria soddisfazione per il dono dei bus come della solidarietà dimostrata della Città nell’accogliere in questi anni di conflitto i profughi dal conflitto.
Alberto Saluzzo (PD) ha ringraziato il sindaco per il progetto concreto degli autobus che ha promosso, portando in Ucraina il sogno dell’Europa, lo spirito di Altiero Spinelli per costruire un futuro di pace, a sostegno delle persone.
Anche Pietro Abbruzzese (Torino Bellissima) ha elogiato l’impegno di sindaco e governatore e ha quindi spiegato che sta collaborando con una rete di associazioni per aiutare i bambini ucraini e sostenere gli ospedali locali, inviando farmaci e attrezzature mediche.
Silvio Viale (+Europa, Radicali Italiani) ha sottolineato non solo l’aspetto umanitario, ma anche quello politico della missione istituzionale di Lo Russo e Cirio, in linea con le mozioni approvate da Sala Rossa, Parlamento e Unione Europea. Siamo contenti e orgogliosi del sindaco di Torino e del presidente della Regione Piemonte – ha affermato.
Pure Ivana Garione (Moderati) si è detta orgogliosa dell’iniziativa intrapresa, anche per il suo valore politico e di testimonianza. Abbiamo dovuto re-imparare la chirurgia di guerra, anche per i bambini – ha detto – e non dobbiamo dimenticarci di questo conflitto, così come di quello di Gaza.
Nella replica, il sindaco Stefano Lo Russo ha ringraziato l’intera Sala Rossa e l’Anci per il sostegno e ha sottolineato l’obiettivo di dare una mano sotto tanti aspetti, anche dal punto di vista simbolico, politico e valoriale. Vogliamo aiutare un popolo – ha ribadito – che si sente europeo è che stato aggredito militarmente e subisce bombardamenti di case, scuole e ospedali pediatrici. Sostengo fortemente – ha aggiunto – l’iniziativa del ministro Tajani per essere protagonisti della ricostruzione, sia fisica che della società civile. Abbiamo dato un segnale importante – ha concluso il sindaco – e vogliamo andare avanti, coinvolgendo anche altre città italiane.