“La Stampa è di tutti“. Con questa parola d’ordine, le giornaliste e i giornalisti dello storico quotidiano torinese si sono ritrovasti questa mattina in Piazza Palazzo di Città, per un presidio di protesta e informazione. “Non è possibile che La Stampa venga venduta o svenduta al buio, nel silenzio, senza risposte e certezze per il futuro, senza sapere qual è la cordata degli acquirenti e quali garanzie offre circa i livelli occupazionali, circa i modi e i tempi dell’operazione“. Lo ha spiegato nel suo appello a partecipare al presidio l’Associazione Stampa Subalpina, il sindacato dei giornalisti e giornaliste rappresentato oggi in piazza dalla segretaria generale Silvia Garbarino che ha preso la parola nel corso della manifestazione, così come il presidente dell’ Ordine dei Giornalisti del Piemonte, Stefano Tallia.
“Il lavoro giornalistico ha un valore indissolubile da quello civile” si legge nel Manifesto delle giornaliste e dei giornalisti de La Stampa, diffuso stamattina nel corso dell’iniziativa, che aggiunge anche: “La qualità non è un costo da tagliare. L’approfondimento, le fonti, il fact checking non sono un lusso o un retaggio del passato. Sono ciò che distingue il giornalismo dal rumore“.Alla manifestazione hanno preso parte, manifestando il proprio appoggio ai lavoratori e lavoratrici de La Stampa, anche numerosi esponenti di Giunta – sindaco compreso – e Consiglio comunale della Città di Torino.
(Claudio Raffaelli)
