Da qualche tempo è l’argomento più chiacchierato. Nelle aule delle istituzioni come sui bus che attraversano le città, al bar o nelle aule universitarie, l’intelligenza artificiale è un tema che incuriosisce, che divide, che fa discutere. Fra entusiasmo e scetticismo, bisogna comunque farci i conti. Perché l’avvento dell’AI, con tutta probabilità, sarà uno dei fenomeni che più incideranno sul futuro prossimo dell’umanità. Inevitabile confrontarcisi e nulla di strano, allora, se alle OGR oggi va in scena “Officine d’intelligenza – primo Forum nazionale sull’Intelligenza artificiale per l’industria” convegno organizzato dall’Istituto italiano di intelligenza artificiale (AI4I) dalla Fondazione CRT e dalle OGR Torino. Obiettivo dichiarato, quello di fare convergere la comunità scientifica, il sistema produttivo e le istituzioni sul progetto che, partendo dalla costruzione di una filiera, permetta di passare dalla ricerca all’applicazione industriale delle nuove tecnologie.

I lavori dell’evento sono cominciati questa mattina, con il saluto del presidente di AI4I Fabio Pammolli, e si protrarranno per tutto il pomeriggio. Il momento clou, in tarda mattinata, con il dibattito a cui hanno partecipato: Anna Maria Poggi, presidente della Fondazione CRT; Marco Gilli, presidente della Compagnia di San Paolo; Marco Gay, presidente dell’Unione industriali; Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di commercio; Laura Morgagni, direttrice della Fondazione Piemonte innova. Più tardi, è stato presentato il Piano strategico 2026-2030 che stabilisce quali sono le priorità da mettere in campo per ottenere un corretto sviluppo di AI4I sui temi della ricerca, delle infrastrutture e del trasferimento delle conoscenze tecnologiche alle imprese. All’evento ha partecipato, in rappresentanza del Consiglio comunale, Valentino Magazzù.
Marcello Longhin
