L’impegno di commercianti e artigiani torinesi contro la violenza di genere

Come viene affrontato a Torino il tema del contrasto alla violenza di genere? Se ne è discusso con l’assessore al Commercio, Paolo Chiavarino, nella seduta del 22 gennaio 2026 delle Commissioni Diritti e pari opportunità, Prima e Terza, presieduta da Silvia Damilano (Torino Bellissima), in occasione dell’approfondimento della mozione approvata il 12 febbraio 2024 dalla Sala Rossa (prima firmataria: Sara Diena – Sinistra Ecologista), già in parte in parte trattata nella riunione del 27 febbraio 2025.

L’assesore ha illustrato le tante iniziative messe in campo da commercianti, artigiani e associazioni di categoria.

Confesercenti – ha spiegato – ha promosso le attività di formazione “Codice Rosso” tra acconciatrici ed estetiste, per aiutare a comprendere possibili situazioni di disagio e difficoltà tra le clienti donne.

Ascom – ha aggiunto Chiavarino – ha invece lanciato una campagna di affissioni di locandine e vetrofanie nei negozi, ripresa anche dall’Epat, sul valore delle donne e sull’amore vero, che non picchia e non uccide, promuovendo anche il numero anti-violenza e anti-stalking 1522. Un’analoga iniziativa è stata intrapresa anche su migliaia di sacchetti nelle panetterie.

La Camera di Commercio – ha ricordato l’assessore – ha attivato iniziative per promuovere welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro, così da contrastare la violenza economica. Sono anche state svolte attività di informazione e formazione sulla violenza di genere, in particolare nei locali della movida, ma anche in farmacie e nei supermercati.

E il Distretto del Commercio ha avviato l’iniziativa “Vetrine consapevoli” in via Po e in via Garibaldi, che pubblicizza il numero di emergenza 1522 e un qrcode che rimanda ai Centri Anti-violenza.

Sono anche stati avviati interventi con mediatori interculturali nei quartieri Aurora e Barriera di Milano.

E Cna ha promosso un protocollo di intesa con la Regione Piemonte per promuovere punti di ascolto “discreti” nei negozi.

Massimiliano Quirico