Mercati torinesi, tra ricchezza e criticità e ipotesi di aperture pomeridiane

Nella seduta del 1° ottobre 2025 della Terza Commissione, presieduta da Pierino Crema (PD), come chiesto dal consigliere Andrea Russi (M5S), sono stati auditi i rappresentanti dell’organizzazione Goia – Gruppo Organizzato Imprese Autonome in merito alla situazione dei mercati rionali.

Giancarlo Nardozzi, presidente di Goia Fenapi, ha evidenziato che ci sono criticità nei mercati torinesi e c’è un malessere diffuso, anche causato da una “crisi mai vista”.

I lavori in molti mercati, tra i quali Campanella, Santa Rita, Benefica e Guala, hanno creato perdite notevoli – ha aggiunto – e servirebbe velocizzare le opere. Continueremo a confrontarci con l’Amministrazione, in un’ottica di collaborazione: chiediamo aiuto, senza fare guerre – ha affermato.

C’è una grande sofferenza – ha precisato – soprattutto nel settore extra-alimentare. Potrebbe essere utile sperimentare aperture pomeridiane dei mercati – ha proposto – e alleggerire la burocrazia, per evitare di perdere banchi.

Bisogna migliorare la gestione dei cantieri, in particolare di quelli legati al Pnrr, che stanno creando molti problemi in tutta Italia – ha ribadito Gregory Massa del Goia. E favorire la creazione di Duc – Distretti Urbani del Commercio anche nelle periferie, coinvolgendo i mercati, e promuovere agevolazioni e sgravi fiscali per chi organizza eventi nelle aree periferiche della città – ha detto.

Bisogna anche intervenire per contrastare abusivismo e vendite irregolari di prodotti usati – ha concluso.

L’assessore al Commercio Paolo Chiavarino ha ringraziato il Goia per il confronto sempre collaborativo e sereno e ha quindi riconosciuto le criticità legate alla mancanza di personale negli Uffici comunali per gestire le pratiche: servirebbe una sessantina di persone in più – ha spiegato. Abbiamo perso funzionari e dirigenti esperti – ha precisato – che sono andati in pensione oppure sono andati a lavorare nel privato.

Continuiamo a lavorare per trovare soluzioni personalizzate per i singoli mercati, anche con aperture pomeridiane sperimentali: i tempi della città sono cambiati – ha ribadito l’assessore.

Sui cantieri Pnrr – ha affermato – ci sono stati inevitabilmente disagi e abbiamo cercato di contenerli, lavorando per fasi e senza mai interrompere i lavori, ma ci sono molti aspetti positivi, soprattutto per quanto riguarda l’ammodernamento e la messa a norma dei mercati, con rinnovati impianti elettrici e idrici e nuovi bagni, anche accessibili a persone con disabilità.

Nel dibattito in Commissione, Pierino Crema (PD) ha annunciato un approfondimento in Commissione sui Duc il prossimo 15 ottobre e, successivamente, sulla situazione complessiva dei mercati cittadini e dei cantieri.

Andrea Russi (M5S) si è detto preoccupato per il lavori legati al Pnrr, non soltanto per quanto riguarda i mercati, e ha chiesto approfondimenti sul cambiamento degli orari del Caat – Centro Agro-Alimentare Torino e sulle aperture pomeridiane dei mercati.

Bisogna analizzare l’organizzazione complessiva e modificare gli orari dei mercati per favorire le vendite – ha dichiarato Pietro Tuttolomondo (PD).

Torino ha una ricca offerta di mercati, ma si può migliorare, ad esempio incrementando lo street food, ad esempio in corso Racconigi, aumentando la disponibilità di punti di energia elettrica – ha affermato Pierlucio Firrao (Torino Bellissima).

Silvio Viale (+Europa, Radicali Italiani) ha chiesto di prestare attenzione anche alle attività commerciali collocate vicino ai mercati, che potrebbero risentire di un allungamento degli orari mercatali e dell’aumento di offerta di street food.

Giuseppa Ponziano, dirigente del Servizio Aree pubbliche, ha evidenziato la complessità del lavoro svolto dagli Uffici comunali, che si occupano di 32 mercati scoperti, 5 coperti, 11 posteggi, 16 mercati di produttori, 14 mercati tematici, chioschi, paninari, opi, feste di via, ecc.

Ha quindi annunciato che gli Uffici stanno elaborando un’analisi dettagliata su tutti i mercati torinesi, per avviare i bandi il prossimo anno, definendo le priorità con un confronto con le associazioni di categoria, e che si sta implementando con successo l’app TorinoMercati.

Per quanto riguarda i cantieri, quest’anno – ha spiegato – sono state progettate opere per 10 milioni di euro, con lavori per 7.390.000 euro.

Ci sono problematiche per le aperture pomeridiane – ha precisato – legate a vari fattori: orari del Caat, gli orari del personale dipendente degli operatori mercatali, pulizia dei mercati, surplus di lavoro per la Polizia Locale per il controllo degli ‘spuntisti’. Si stanno valutando varie proposte di aperture pomeridiane per i mercati Campanella e Pavese, con interlocuzioni con gli operatori che vanno avanti da mesi per definire orari e giorni di apertura, numero di banchi e settori merceologici coinvolti.

Silvano Rittà, presidente Ubat Ascom Unione Battitori Ambulanti Torino, ha ribadito la necessità di promuovere eventi nei mercati e di estendere almeno a sei metri l’ampiezza dei banchi. Si è detto quindi favorevole all’implementazione degli street food nei mercati e all’estensione degli orari sino alle ore 15.

Massimiliano Quirico