Si sono ritrovati in tanti, questa mattina, presso il Centro di protagonismo giovanile di strada delle Cacce, per partecipare alla seduta plenaria di Miraforum 2025, la terza edizione del percorso di progettazione del futuro del quartiere, che fa seguito a quelle completate nel 2018 e nel 2022. Oggi, in particolare, c’era da concludere un’esperienza durata quasi due mesi, in cui lo sviluppo di analisi approfondite sull’attuale situazione di Mirafiori sud ha portato istituzioni, enti del terzo settore, fondazioni, imprese, cittadini e attori sociali ed economici del territorio a confrontarsi, con l’obiettivo di progettare il futuro del quartiere e ipotizzare interventi per i prossimi quattro anni. #Miraforum, è promosso dall’Associazione di secondo livello Miravolante, fondata nel 2007 da una serie di attori sociali che avevano già collaborato al programma di recupero di via Artom e al Programma europeo YEPP (Youth empowerment partnership program) realizzato per promuovere la partecipazione attiva dei giovani allo sviluppo del quartiere, in collaborazione con la Fondazione della comunità di Mirafiori. Nel corso della giornata, i partecipanti al forum, dopo una prima seduta corale, nel pomeriggio si sono divisi in tre gruppi per affrontare le tematiche all’ordine del giorno: abitare, frequentare, fare impresa. Ovviamente, è troppo presto per conoscere i risultati di questi tavoli, un insieme di dati che verrà ulteriormente studiato, prima di diventare materiale per la progettazione di azioni sul territorio.
Ma la conclusione dei lavori è stata comunque l’occasione, per il consigliere comunale Vincenzo Camarda, di portare il saluto della Città, su invito del presidente di Miravolante Massimilano Giannelli, e fare alcune considerazioni sull’iniziativa. Prima fra tutte, che #Mirafiorisud non deve più essere qualificato come quartiere operaio, ma come quartiere operativo, capace di un profondo restyling, fortemente voluto dall’Amministrazione che governa la città e che, solo negli ultimi tempi, ha portato alla sistemazione di strada Castello, alla riqualificazione delle sponde del Sangone, all’inaugurazione del punto lettura di via Negarville e, molto presto, all’apertura della nuova biblioteca Pavese. Un sistema dove le realtà associative presenti, sottolinea ancora Camarda, rappresentano lo zoccolo duro del sistema, capaci di fare rete per migliorare la qualità della vita nel quartiere e diventare esempio per le altre periferie cittadine.
Ma la conclusione dei lavori è stata comunque l’occasione, per il consigliere comunale Vincenzo Camarda, di portare il saluto della Città, su invito del presidente di Miravolante Massimilano Giannelli, e fare alcune considerazioni sull’iniziativa. Prima fra tutte, che #Mirafiorisud non deve più essere qualificato come quartiere operaio, ma come quartiere operativo, capace di un profondo restyling, fortemente voluto dall’Amministrazione che governa la città e che, solo negli ultimi tempi, ha portato alla sistemazione di strada Castello, alla riqualificazione delle sponde del Sangone, all’inaugurazione del punto lettura di via Negarville e, molto presto, all’apertura della nuova biblioteca Pavese. Un sistema dove le realtà associative presenti, sottolinea ancora Camarda, rappresentano lo zoccolo duro del sistema, capaci di fare rete per migliorare la qualità della vita nel quartiere e diventare esempio per le altre periferie cittadine.Marcello Longhin
