Non rinnovare la convenzione con l’associazione Centro di Aiuto alla Vita e Movimento per la Vita “G. Foradini” di Rivoli odv per la Stanza dell’Ascolto “a causa del suo forte valore simbolico di interferenza nel luogo in cui le donne hanno il diritto di accedere per l’interruzione volontaria della gravidanza confrontandosi con i professionisti non obiettori”.
È quanto chiede una proposta di mozione (primo firmatario: Silvio Viale, +Europa, Radicali Italiani), illustrata durante la seduta del 6 giugno 2025 delle Commissioni Quarta e Diritti e pari opportunità, presieduta da Vincenzo Camarda (PD).
Inoltre, il documento esprime la solidarietà dell’Amministrazione comunale ai medici e agli operatori sanitari che hanno scelto di garantire l’interruzione volontaria di gravidanza come previsto dalla legge 194/78, affermando che medici che assistono le donne nell’aborto “non sono dei sicari”.
Lo mozione chiede altresì di monitorare con l’Asl Città di Torino, l’Ao Ordine Mauriziano Torino e l’Aou Città della Salute e della Scienza l’accessibilità ai percorsi dell’applicazione della Legge 194/78 a Torino.
Nel dibattito in Commissione, Elena Apollonio (Alleanza dei Democratici – Demos), condividendo l’impegnativa della mozione, ha ribadito che siamo in uno Stato laico e che la 194 è un’ottima Legge, che va attuata, senza ideologismi.
Ludovica Cioria (PD) ha proposto di emendare il documento inserendo un ringraziamento per il personale medico che opera nel rispetto delle donne e di avviare percorsi che accompagnino le donne durante i delicati momenti dell’aborto.
Per Pietro Abbruzzese (Torino Bellissima) la Stanza dell’ascolto serve a poco così come è strutturata, mentre sarebbe utile creare veri spazi di confronto.
Pietro Tuttolomondo (PD) ha ribadito la necessità di manifestare solidarietà ai professionisti sanitari impegnati nel percorso. Non è poi opportuno – ha aggiunto – che una Stanza dell’Ascolto si trovi all’interno di un ospedale, dove già opera personale formato che ha precisi obblighi di informazione.
Sara Diena (Sinistra Ecologista) ha espresso parere favorevole sulla mozione presentata. L’Amministrazione si deve porre in maniera netta a difesa della Legge 194 – ha affermato.
Valentino Magazzù (PD) ha proposto di manifestare direttamente solidarietà ai medici come Consiglio Comunale.
Serve una riflessione che coinvolga la coppia, promuovendo le attività nei consultori – ha dichiarato Ivana Garione (Moderati).
Tiziana Ciampolini (Torino Domani) ha ringraziato per il documento proposto e il dialogo rispettoso in Commissione.
L’assessore al Welfare Jacopo Rosatelli ha espresso parere favorevole sui contenuti dell’atto, ribadendo la contrarietà dell’Amministrazione all’apertura della Stanza dell’Ascolto all’interno dell’ospedale, come già manifestato all’Azienda sanitaria.
La mozione è stata liberata per l’aula e passerà ora all’esame del Consiglio Comunale.
Nella stessa seduta di Commissione è stata presentata anche un’altra mozione proposta da Silvio Viale (+Europa, Radicali Italiani) che invita il Parlamento ad adottare una Legge che garantisca l’impunità a tutte le donne che dovessero decidere di lasciare il proprio neonato nelle “Culle per la Vita” e in tutti i luoghi in cui possa essere ritrovato senza metterne ragionevolmente a rischio la vita, l’integrità e la salute.
Anche questo documento è stato liberato per l’aula.
Massimiliano Quirico
