Nuovi criteri per gli esercizi commerciali nel PRG

Questa mattina in Terza commissione, riunita in congiunta con la Seconda, è stata discussa e liberata, per il voto in Sala Rossa, una delibera con la quale vengono rivisti e aggiornarti i criteri di programmazione urbanistica riferiti al settore commerciale e per il rilascio delle nuove autorizzazioni per l’esercizio al dettaglio su aree private. Modifiche ai sensi della Legge Regionale 28 del 1999, che dovranno essere recepiti ed elaborati nelle prescrizioni del nuovo Piano Regolatore Generale attualmente allo studio. Come ha spiegato l’assessore Paolo Chiavarino, grazie a questi nuovi criteri si supera la logica dei confini basati su statistiche censuarie, vengono valorizzate le medie strutture di vendita e il commercio di prossimità. Per l’assessore, altri vantaggi deriveranno dall’integrazione del sistema commerciale nella nuova visione dei quartieri (34 e non più 23) prevista dal PRG in bozza, con l’obiettivo finale di preservare la qualità della quotidianità in città, la qualità dello spazio pubblico e l’identità dei contesti locali. In particolare, Chiavarino ha sottolineato come attraverso questi nuovi criteri allo studio, venga riconosciuta l’economia di prossimità nella sua valenza di interesse pubblico e quale strumento per garantire la presenza diffusa di attività commerciali e di servizio su scala locale, impostazione coerente con il previsto sistema dei 34 quartieri disegnato dal nuovo PRG. Da segnalare che, in apertura di commissione, il presidente Pierino Crema ha ricordato l’anniversario del quarto anno di guerra in Ucraina e le pesanti ricadute sulla popolazione di quel Paese.

M.Longhin