Oli esausti, cresce la raccolta stradale

Forse non è così diffusa la notizia che un chilo di olio vegetale esausto da consumo domestico nelle abitazioni non smaltito – olio di oliva e semi usati per le fritture come l’olio di conservazione di cibi in scatola – inquina una superficie di un milione di litri d’acqua; in Italia l’uso procapite stimato è di 25 chili. Il rifiuto non è considerato nocivo per la salute umana ma è dannoso per l’ecosistema se smaltito in modo scorretto. Di 1,4 milioni di tonnellate consumate in Italia sono recuperabili centosettantamila tonnellate da consumo domestico nelle abitazioni; solo a Torino sono stimate duemila tonnellate oggi recuperate solo in piccola parte, finendo perlopiù negli scarichi fognari e nelle falde acquifere causando danni ai sistemi di scarico delle abitazioni.

Dell’argomento ne ha discusso oggi pomeriggio la Commissione Ambiente di Palazzo civico coordinata da Amalia Santiangeli; i vertici di Amiat hanno spiegato come dall’olio recuperato si ricavi biodiesel, sapone, cere per auto, prodotti per l’edilizia. Il servizio di raccolta è da sempre garantito dai sette centri di raccolta presenti in città ma dal ’23 è stata attivata la raccolta stradale in appositi bidoncini blu – oggi sono 465 su tutto il territorio torinese – dove smaltire l’olio attraverso bottiglie di plastica usate ben chiuse. E’ interessante apprendere come nei primi sei mesi di quest’anno la raccolta stradale ha superato quella dei centri mentre ha incuriosito i Commissari il record della Circoscrizione Sei per la raccolta in strada di 27.717 kg. dall’inizio del progetto, oltre il doppio della Due che la segue a distanza con 13.324 kg.  La raccolta stradale è stata affidata da Amiat a un’azienda esterna che segnala un fenomeno di inciviltà: la frequente presenza estranea di lattine nei bidoni. Come chiesto dai Commissari intervenuti (Ledda – Diena – Crema – Viale) Amiat ha precisato che non vanno conferiti oli minerali (oli motori – lubrificanti tantomeno le sostanze chimiche e le salse alimentari) come evidenziato nei manifesti del progetto, nei pieghevoli circoscrizionali e multilingue e sul sito di Amiat dove al link https://www.amiat.it/servizi/raccolta-oli-vegetali-esausti è possibile vedere la posizione dei singoli bidoni stradali.

(Roberto Tartara)