La “residenza fittizia” non impedisce l’accesso ai servizi sociali e sanitari
La residenza fittizia “via della Casa comunale”, attribuita anagraficamente alle persone senza fissa e regolare dimora, garantisce l’esercizio del diritto all’assistenza medica e sociale, ivi comprese le scelte di medico di famiglia e pediatra. I timori che questa indicazione di residenza possa rappresentare una stigmatizzazione al punto di veder messe [continua…]
